IL
NOSTRO SALUTO A GIORGIO ZANNIBONI
Quante parole si sono sentite dopo
la scomparsa di Giorgio Zanniboni, alcune anche
sincere, ma altrettante di circostanza.
Chi scrive ha un ricordo di Zanniboni
passato e recente,. passato in quanto molti anni
fa alcuni di noi lo hanno conosciuto in qualità
di segretario della federazione del P.C.I. di
Forlì come uomo autorevole e appassionato
della politica.
Con gli anni le nostre strade si
sono divise in quanto con la nascita della federazione
di Cesena,gli incontri erano diventati molto meno
frequenti, ma la sua autorevole statura politica
non ha mai cessato di riempire le cronache quotidiane
della stampa locale e non solo prima, come Sindaco
di Forlì e contemporeanamente come uno
degli artefici di quella grande opera, da lui
fortemente e costantemente voluta, la Diga
di Ridracoli, che come Romagna Acque,l'ha
visto presidente fino al 2000.
Come Associazione Grifo di San Mauro Pascoli,
avemmo l'occasione di reincontrarlo nell'autunno
del 2006 il 24 novembre in occasione di una nostra
iniziativa sul tema:
AURA-UNICA-HERA QUALI I VANTAGGI PER I CITTADINI
E IMPRESE?
In quella occasione toccammo purtroppo con mano,
contemporaneamente,sia il disagio di alcuni politici,
sia un chiaro ostruzionismo da parte di alcuni
amministratori provinciali dell'epoca, ma anche
del Presidente di Hera che non intesero partecipare
all'iniziativa in quanto prevenuti verso il pensiero
di Giorgio Zanniboni.
Ecco, a nostro parere Giorgio Zanniboni
era questo : una persona disponibile all'ascolto
ed al confronto ma fermo nelle sue convinzioni,
le sue analisi e proposte potevano anche non trovarci
d'accordo, talvolta, ma erano sempre supportate
da razionalità e concretezza.
L'uscita da Romagna acque è
stata da lui molto sofferta forse anche perchè
avrebbe voluto attuare il progetto dell'invaso
di Quarto come completamento delle fonti di approvvigionamento
idrico della Romagna, progetto da molti osteggiato.
Ad ogni modo l'Associazione Culturale
Grifo di San Mauro Pascoli, unendosi a tutti coloro
che sinceramente hanno voluto portare il loro
estremo saluto a Giorgio, porge le più
sentite condoglianze alla sua famiglia.
Grazie Giorgio per quello che ci hai lasciato
e che ci hai insegnato.
San Mauro Pascoli Associazione
Culturale
li 29-12-2011 Grifo
UN
GIOCO BOCCE IMPROPRIO
Sfogliando la stampa locale di qualche settimana
addietro siamo venuti a sapere che alcuni cittadini
si sono lamentati di quella specie di gioco bocce,
tra l'altro mai utilizzato e fatiscente sorto
già da alcuni anni all'interno del parco
cento comuni,
addirittura
con il tetto crollato poco dopo la sua costruzione.
Tale manufatto è il seguito
di un vecchio campo da bocce, sorto anni prima,
sul lato opposto del parco.
Ci piacerebbe sapere, da chi e per quale motivo
è stato finanziato, ma sopratutto se con
tale cifra si poteva realizzare qualcosa di diverso
e più utile per la cittadinanza tutta,
in quanto noi crediamo che il parco cento
comuni meritasse qualcosa di meglio, se
gli amministratori avessero conosciuto o si fossero
preoccupati di conoscere le ragioni per cui gli
fu data tale intitolazione, forse non avrebbero
autorizzato uno scempio del genere.

E' pur vero che San Mauro, in special
modo negli ultimi due decenni dal punto di vista
del paesaggio non è certamente migliorata,
di conseguenza, tutti i parametri di valutazione
sono cambiati, facendo diventare apprezzabile
ciò che prima era fatiscente o quasi.
Passi pure l'andazzo per racimolare voti, ma c'è
un limite a tutto.
In conclusione, verrebbe da chiedere
al Sindaco, come mai, non di rado qua e là
nel paese sono presenti queste costruzioni che
contribuiscono, pur nel suo piccolo al degrado,
lento, ma inesorabile, torneremo ancora su questo
argomento.
Ma immaginiamo che anche stavolta,
come del resto, per tutte le altre, non voglia
rispondere, forse che il Pascoli era anche un
appassionato del gioco delle bocce.............?
San Mauro Pascoli 25 Novembre 2011
AISEM
E DINTORNI
lettera aperta al Sindaco
Caro sindaco,
navigando nel sito del comune siamo venuti a conoscenza
del regolamento per la gestione della Casa
dei Sammauresi e siamo rimasti perplessi
per i contenuti di una parte del documento.
(Vedi Art. 1-2-3-4- del
regolamento)
Ti
chiediamo, senza dimenticare che si tratta di
locali pubblici, quale motivo ha indotto
l'Amministrazione comunale a concedere in comodato
d'uso gratuito e, per quel che si sa senza tante
formalità, la gestione di tutto il piano
terra dell'edificio in questione alle persone
associate sotto il nome di AISEM che
affermano di essersi costituite in pro loco,
cioè la seconda associazione in ordine
di tempo che è sorta sul nostro territorio
con le stesse finalità.
A chi scrive, ma pensiamo anche
ad altri, interesserebbe conoscere il criterio
seguito, se un criterio c'è stato, per
arrivare ad assegnare una parte della Casa
di tutti ad un'associazione di privati che può
decidere persino gli eventuali spazi da concedere
a coloro che ne fanno richiesta
(vedi
modulo domanda allegato)
Sicuramente solo il caso poi ha
voluto che tale struttura voluta dall'allora sindaco
concedendo, pare, come contropartita, due palazzine
in più rispetto a quanto previsto dalle
norme, poi modificate, elevando non di poco il
tasso di cementificazione, sia gestita dalla stessa
persona in qualità di presidente di AISEM

A proposito di cementificazione, alcuni mesi or
sono, una nostra nuova concittadina ci ha scritto
dicendo che si è lasciata convincere
a venire a vivere in Piazza Risorgimento, (zona
casa dei Sammauresi vedi foto), il posto
più cementificato, arido ed illuminato
di tutta San Mauro Pascoli in quanto avendo
visitato la zona solo di giorno non si era
accorta dei 10 FARI DA CANTIERE posizionati
agli angoli di ognuna delle 4 palazzine che si
affacciano sulla piazza e che dalle 21,30 alle
1,30 ogni giorno illuminano con una potentissima
quanto INUTILE luce bianca tutta la piazza.
La signora probabilmente non ha
ancora percorso via della Poesia e pertanto può
considerarsi tutto sommato fortunata.
Auspicando di poter ricevere quanto
prima una risposta esaustiva in merito, inviamo
i più cordiali saluti.
San Mauro Pascoli Associazione culturale
li..27-10-2011.................. GRIFO
Li 27-10-11 San Mauro Pascoli, Associazione Culturale
Grifo
IL
PARADISO VERDE
San Mauro Pascoli è nota
a tutti per la sua campagna rigogliosa, i suoi
giardini
curati e, in particolar modo, per il verde che
è stato creato negli ultimi anni.
Dopo decenni di cementificazione
selvaggia e di caccia spietata anche al
più sperduto filo d'erba è arrivata
finalmente una genuina ventata
ecologista che ha cambiato il volto del nostro
paese.
Partita in sordina alla fine del
secolo scorso, questa invidiabile
scelta ha raggiunto oggi il suo culmine e sta
turbando parecchio tutti
coloro che, per mestiere, costruiscono.
Uscendo dal centro storico, infatti,
basta prendere una direzione
qualsiasi per rendersi conto di quanto il verde
ci stia invadendo e se
per caso andassimo verso via Rimini vedremmo alberi
a non finire tanto
che c'è già chi vorrebbe fare domanda
per l'Oscar all'ecologia qualora
venisse assegnato.
Le poche case sparse nella campagna
stentano a vedersi ed i loro
abitanti si incontrano raramente tutti presi,
come sono, a disboscare il
giardino per poter entrare nell'appartamento.
E per nostra fortuna pare che ancora,
non sia finita, perché presto
un'altra foresta sorgerà nei paraggi, con
grande gioia dei bambini che
potranno finalmente perdersi nel bosco e, forse,
incontrare Biancaneve.
Anche Bambi tornerà in circolazione
e nella frazione al mare, dove i
turisti non vorrebbero mai riprendere la strada
del ritorno, sarà
possibile salutare la sirenetta tra le fresche
frasche delle aree
recentemente convertite al verde.
Ma la maga Ma-grù è
sempre in agguato e pertanto esortiamo i nostri
compaesani a tenere gli occhi bene aperti ed a
segnalare alle autorità
tutte le ruspe e le betoniere che dovessero passare
da queste parti.
Così facendo terremo il dio
cemento lontano da noi e le future
generazioni potranno cantare inni a coloro che
sono stati capaci di
progettare un futuro così radioso.
E dopo avere percorso i sentieri
dei nostri boschi beandoci di quanto
vediamo potremo pensare che persino naufragar
m'è dolce in questo mare"di .... verde.
Li 04-06-11 San Mauro Pascoli, Associazione Culturale
Grifo
LA
CITTA' FANTASMA?
L'ennesimo incontro sulla Città
del Rubicone promosso dalla Confartigianato,
presenti i sindaci di San Mauro, Savignano e Gatteo,
il presidente della provincia di Forlì-Cesena,
il prefetto ed altri rappresentanti delle associazioni
politiche, sindacali ed istituzionali, al di là
della buona partecipazione all'iniziativa, ha
rappresentato ancora una volta un dejà-vu.
Ci è sembrato di essere tornati
agli albori del dibattito sull'argomento, ad almeno
20 anni fa, con la sola differenza che i convegni
sono più frequenti e che inducono il sindaco
di Savignano a ripetere stancamente gli stessi
concetti e lo stesso slogan:un unico comune, il
sindaco di Gatteo che continua a credere, con
qualche distinguo di maniera, nella bontà
del processo di unificazione, ed il sindaco di
San Mauro che perentoriamente afferma:L'unione
ha esaurito il suo compito e pertanto va superata
per cui, o si va verso il comune unico oppure
tutti a casa.
Tutte le voci che si sono espresse
ed i rapporti che sono stati presentati portano
ad una sola conclusione: il comune unico come
scelta ovvia e pertanto ineluttabile, con
la sola eccezione data da quel dubbio insinuato
da Miro Gori, in quanto i vantaggi sarebbero tanti:
dalla semplificazione burocratica e tariffaria
ai trasporti, dalle politiche sociali a quelle
urbanistiche, ecc. ecc.
Premesso che la ricerca presentata
al convegno sul capitale territoriale
da conferirsi nella costituenda Città
del Rubicone che si fonda su 7 capitali:
produttivo, cognitivo, sociale, relazionale, ambientale,
insediativo ed infrastrutturale, costituisce un'analisi
di qualche interesse sullo stato attuale e sulle
prospettive del territorio, a nostro parere gli
stessi rappresentano altrettanti vizi
che non favoriscono l'avvio del processo politico
che dovrebbe portare al comune unico.
Ciascuno di essi nasconde, infatti,
una serie di problemi legati alle specificità
di ciascun comune assai difficili da superare.
Intanto vorremmo porre una semplice
domanda ai sindaci: Miro Gori ha affermato che
l'unione va superata e allora vorremmo sapere
se i servizi che sono stati unificati
hanno prodotto una maggiore efficienza ed efficacia
oppure no.
Con questo intendiamo minori costi e migliori
servizi perchè le chiacchiere non contano
nulla ma sono, per dirla con le parole dello stesso
Miro Gori, solo ideologismi, mentre l'unico parametro
di riferimento per valutare i vantaggi della spesa
pubblica è
l'analisi costi-benefici.
Ma, ancora, prendiamo a titolo di
esempio il capitale ambientale.
La relazione esposta afferma che vi è mediamente
un ritardo che può essere recuperato.
Ma per colpa di chi? E come? Quando?
Andiamo ad analizzare fino in fondo
e con criteri oggettivi le diverse situazioni
di partenza, il capitale che ciascun
comune conferirà, e ci si renderà
conto che qualcuno dovrà rinunciare a qualcosa
non solo nell'immediato ma anche nel medio-lungo
termine. I sindaci interessati sono disponibili
a questo?
L'unione dovrebbe destinare per
intero e per anni le già scarsissime risorse
per colmare le lacune.
Tale problema potrebbe riguardare anche altri
capitali e allora sarebbe molto opportuno,
per uscire dalle secche di un dibattito sterile
e stantio, iniziare ad analizzare in modo serio
e meticoloso i diversi scenari che si avrebbero
unificando i comuni, in materia di risorse data
la pochezza di cui dispongono singolarmente e
che, alla luce delle molto discutibili scelte
governative per fronteggiare la crisi, diminuiranno
ancora e non di poco; la capacità di spesa
corrente, di qualità dei servizi, di
capacità di investimento in tutti i settori
e per ogni realtà comunale.
Un lavoro molto gravoso ma assolutamente
indispensabile per poter assumere decisioni politiche
che siano ampiamente condivise e che possano dare
risposte positive ai cittadini.
Se non si procederà in questo
modo sarebbe assai discutibile indire un referendum
basato su posizioni pregiudiziali anziché
su una piattaforma che in modo chiaro ed inoppugnabile
documenti le conseguenze derivanti dall'una o
dall'altra scelta.
Non basta affermare che l'unione
fa la forza e che, pertanto, quello che sarà
il terzo comune in ordine di grandezza nella provincia
potrà disporre di un maggiore peso politico
e quindi di una forza contrattuale superiore in
regione, come afferma il sindaco di Gatteo.
Non ci risulta che i comuni di Forlì
e Cesena in termini di risorse navighino nell'oro,
tutt'altro.
Se non si è in grado di fare
questa analisi fondata sulla disponibilità
di risorse proprie sia nel breve che nel medio
e lungo termine tracciando scenari, alla luce
delle tendenze in atto, che presentino un grado
di approssimazione molto vicino al vero (il capitale
finanziario di cui nella relazione non vi è
traccia, forse volutamente) allora, per dirla
con il sindaco di San Mauro, tutti a casa.
Li 05-06-2010 San Mauro Pascoli,
Associazione Grifo
PIU'
SCARPE MENO APPARTAMENTI
Non contenti delle mega colate di
cemento che in questi anni hanno cambiato il volto
del nostro paese, in particolare di via Rimini
e di via Tosi , si prospetta imminente un altro
scempio del nostro territorio: la lottizzazione
POLLINI.
Il noto imprenditore, dopo aver abdicato alla
attività principale nel ramo della calzature,
oggi poco vantaggiosa, ha scoperto una vena immobiliare
sicuramente più PROFICUA, decidendo di
investire nel mattone. Nulla da eccepire sullo
spirito imprenditoriale ed il fiuto per gli affari
del nostro imprenditore salvo che, ancora una
volta per soddisfare le bramosie immobiliari del
privato di turno e quelle culturali
del sindaco, si sta perpetrando l'ennesimo scempio
ai danni dell'ambiente e della comunità
sammaurese. Stiamo parlando della mega lottizzazione
(si parla di oltre 300 appartamenti) targata POLLINI,
che verrà realizzata nella oramai ex area
agricola dietro il centro giovani attraverso il
solito consueto Accordo di Programma,
in cambio di un teatro.
Sulla necessità di un teatro sammaurese,
pallino del nostro sindaco sin dalla sua prima
elezione, nutriamo seri dubbi, considerata la
attuale situazione economica che meriterebbe ben
altra attenzione da parte delle Autorità
Pubbliche, ma sulla necessità di predisporre
il terreno per un altra espansione simile per
dimensione a quella di via Rimini o via Tosi,
tenuto conto del gran numero di appartamenti invenduti
e dei lotti ancora inedificati nelle suddette
lottizzazioni, a S. Mauro non nutriamo alcun dubbio:
non ce n'é bisogno.
Noi crediamo che in questo momento i sammauresi
avrebbero sicuramente più bisogno di un
imprenditore che ritorni a fare scarpe e dia lavoro
piuttosto che di un imprenditore speculatore immobiliare
ma anche di un sindaco più vicino alle
reali necessità dei suoi concittadini che
di un sindaco che insegue il suo sogno a spese
di noi tutti.
Siamo sicuri di interpretare il sentimento di
molti sammauresi se diciamo no a questo ennesimo
scempio del territorio a beneficio della rendita
speculativa.
Vediamo perche'.
Le statistiche ci dicono che dal 1990 al 2005
il consumo annuo di territorio in Italia è
stato di 669 ettari al giorno contro i 30 della
Germania mentre il numero dei senza casa è
in aumento.
Se ci guardiamo attorno è evidente che
anche a San Mauro stiamo aiutando a calcare la
mano. Nella nostra frazione al mare in questi
anni abbiamo trasformato pensioni in appartamenti,
realizzato residence al posto di scuole e non
c'è più terreno disponibile per
l'edificazione se non a discapito del verde.
Nonostante che da oltre 15 anni l'edilizia sia
stato il chiodo fisso di ogni amministrazione,
stranamente le scelte urbanistiche non sono mai
state condivise, se non dagli addetti ai lavori.
Ci servono quindi altri condomini, appartamenti
e villette a schiera? Facciamoli pure, ma per
chi?
Se le fabbriche delocalizzano ci sarà meno
lavoro, se le banche non allargano i cordoni della
borsa ci saranno meno mutui, se l'economia non
si riprende ci saranno meno possibilità
per tutti e allora, in queste condizioni chi potrà
comprare tutti questi appartamenti? Coloro che
vengono da realtà ove il costo della casa
è più alto ma non lavorano sul posto,
quindi si prospettano futuri quartieri dormitorio.
Non ci spiacerebbe che a risponderci fosse il
sindaco che, siamo sicuri ha molto da dire sull'argomento,
semprechè gli argomenti sollevati siano
degni di una sua riflessione!
Li 13-05-2010 San Mauro Pascoli,
Associazione Grifo
IL
TRAMONTO DELL'ETICA
Questo Paese non solo è travolto dalla
frane particolarmente nel sud ma stà letteralmemte
franando da qualsiasi punto lo si esamini: la
sanità, la scuola, la giustizia, l'evasione
fiscale, l'occupazione, la legalità. In
sostanza ci sembra che siano caduti in un fondale
melmoso da cui non si sa come uscirne.
Noi crediamo che il comune denominatore di tutti
i problemi sia uno solo:la mancanza di etica
La pubblicazione delle intercettazioni di colloqui
fra alcuni personaggi di alto livello e con ruoli
istituzionali di rilievo ha portato alla luce
un quadro davvero desolante della gestione della
cosa pubblica.. Come dire, se del potere non se
ne abusa, a che cosa serve? Appare ormai inestirpabile
dalla nostra realtà una politica basata
su favori, arricchimenti personali e nefandezze
di ogni tipo. La classe politica che governa non
sembra rendersene conto ma ciò finisce
per alimentare la rassegnazione e forse anche
l'assuefazione dei cittadini ad un metodo che
sembra divenuto prassi. Vorremmo citare solo due
semplici esempi che ci sembrano significativi
anche se molto diversi fra loro
1)la vicenda del Sindaco di Bologna che senza
entrare nei particolari, lascia intravedere una
scarsa trasparenza nella gestione dei rapporti
privatistici in rapporto al ruolo istituzionale
ricoperto quando ere vice-presidente della Regione
Emilia Romagna.
2)La vicenda giudiziaria del Capo del Governo
che vede costantemente il suo avvocato di fiducia,oltre
che parlamentare , primo consigliere del ministro
della giustizia nello scrivere i testi di legge
che possano permettere al suo “assistito”
di sottrarsi al giudizio del tribunale
Sono piccoli particolari che comunque permettono
di capire quanto sia sottile il diaframma che
separa la opportunità dalla inopportunita
e che evidenzia uno scarsissimo senso dell'etica..
.Naturalmente lo speculare sulle tragedie o sulla
salute delle persone è molto più
grave e ripugnante. Ma perchè siamo caduti
tanto in basso?
Qualcuno afferma che la nostra legislazione è
talmente complessa per poter intervenire in casi
di emegenza che la corruzione è ad essa
connaturata. E' forse impossibile andare alla
semplificazione legislativa? Non è stato
creato un ministero per la semplificazione?. E
comunque il rispetto della legalità prescinde
da qualsiasi emergenza perchè, se così
non fosse, davvero metteremmo a rischio la nostra
democrazia già fortemente indebolita.Vorremmo
ricordare che in una democrazia uno dei pilastri
fondamentali è la separazione dei poteri
che sono soggetti attraverso pesi e contrappesi
a ineludibili e palesi forme di controllo.
L'etica non è una categoria della metafisica,
ma una imperativo categorico cui tutti sono chiamati
ed in particolare coloro che sono preposti alla
gestione della cosa pubblica; l'affermazione di
una morale disinteressata da cui ,chi agisce,
non deve trarre alcun beneficio ne diretto, né
indiretto (per i propri parenti e amici)vuole
significare che l'esercizio del potere deve guardare
e mirare esclusivamente all'interesse della comunità.
Per contro, sembra ormai che tale affermazione
appartenga ai paralogismi. Infatti l'attuale classe
politica appare più propensa ad introdurre
nuove forme di immunità (leggi impunità)
oltre ai tanti privilegi di cui già beneficia.
E non basta aver depenalizzato alcuni reati gravi(altri
comportamenti molto meno gravi sono ancora da
codice penale) ma da una parte si vuole aumentare
le pene in caso di corruzione(?), dall'altra si
vuole limitare il ricorso alle intercettazioni
telefoniche in quanto ne andrebbe della libertà
personale e della privacy.Come dire vogliamo dimostrare
che non ci sarà tregua verso i “birbantelli”
ma solo se colti con le mani nel sacco. Diversamente,
se si è un po' furbi, il gioco può
continuare.
Peccato che molto spesso la furbizia finisce per
opprimere l'intelligenza.
San Mauro Pascoli 26-02-2010 Associazione Grifo
NATALE
IN CHIARO-SCURO
Pur con la dovuta premessa che non siamo mai stati
attirati da coloro che misurano il benessere della
società dall'indice medio al consumo delle
famiglie, ci sorprende alquanto la scelta di austerity
in materia di luminarie natalizie che ha fatto
quest'anno l'Amministrazione Comunale di San Mauro
Pascoli.
Si dirà che non c'erano i soldi, si dirà
che occorre risparmiare, si dirà che le
poche risorse che il governo nazionale, indifferente
alle proteste degli enti locali, ha lasciato nelle
loro casse, vanno destinate prioritariamente ai
più bisognosi. Tutte cose su cui concordiamo
ampiamente.
Ma facendo un paragone un po' banale è
come se per risparmiare, una famiglia non addobba
l'albero di natale, oppure non compra il panettone
o i regali per i più piccoli.
Purtroppo o per fortuna, il natale ha i suoi riti,
quelli religiosi ma anche quelli decisamente laici.
Se così non fosse non si comprenderebbe
come mai i centri commerciali spendano cifre ingenti
in addobbi natalizi, scaffali pieni di ogni ben
di dio, luminarie in ogni dove, anche sugli alberi.
Ci si dice che il centro storico deve avere la
valenza di un centro commerciale naturale, in
alternativa a quello artificiale degli iper ed
i commercianti, pur sapendo della impari lotta
con quest'ultimi, addobbano vetrine, appendono
festoni, con la speranza che qualche cliente in
cerca di regali, attratto dalla atmosfera natalizia,
prima o poi entri nel negozio.
Ma queste considerazioni da marketing spicciolo,
che fa parte dell'abc di qualsiasi negoziante,
non trovano ascolto nei nostri amministratori.
Altri amministratori a noi vicini e probabilmente
con le medesime difficoltà finanziarie,
sono stati almeno più fantasiosi. C'è
quello che si è inventato "l'econatale",
con luminarie derivanti da prodotti di riciclo,
non si sa fino a che punto più economiche
ma sicuramente più ecochic, come va di
moda adesso.
Qualcun altro più osservante della tradizione
ha rispolverato le vecchie candele, facendo di
risparmio virtù.
Noi non vogliamo che i nostri amministratori,
sicuramente bravi quando si tratta di reperire
risorse per progetti ben più ambiziosi
come il futuro teatro della città, si inventino
improbabili ruoli ecologici o romantici per giustificare
le non luminarie, ma su una cosa siamo sicuri,
che il natale non è un evento inatteso
e cade sempre il 25 dicembre di ogni anno.
In fondo per giustificare la dimenticanza dell'albero
di natale nella piazza del paese una volta un
sindaco disse che non si trovarono le palle. Almeno
quelle per adesso ..... in piazza ci sono!
San Mauro Pascoli 21-12-2009 Ass. Grifo
Comunicato
stampa del 20.11.09
SUL TEMA UNIONE:
QUALE FUTURO? DEL 13-11-2009
Grifo ringrazia quanti hanno partecipato e portato
il loro contributo all'iniziativa in particolare
i Sindaci che hanno colto l'occasione per ribadire
il loro impegno a portare sino in fondo un percorso
iniziato con l'unione dei comuni e che giungerà
alla costituzione del comune unico.
Non si puo' non evidenziare comunque la scarsa
partecipazione della cittadinanza alla serata,
cosa che denota una certa indifferenza della popolazione
verso questi temi.
Dal dibattito che ne è scaturito fra i
presenti in sala, in maggioranza amministratori
e forze politiche di minoranza, è emersa
in modo altrettanto evidente l'assenza delle forze
politiche di maggioranza che, pur invitate, non
hanno ritenuto di portare il proprio sostegno
politico ai loro sindaci impegnati in questo difficile
percorso.
Considerato che l'iniziativa non aveva fini polemici
o di parte ma è stata organizzata al solo
scopo di portare in mezzo alla gente, un dibattito
che non può certamente essere appannaggio
solo degli addetti ai lavori e tenuto conto che
il processo di fusione dovrà necessariamente
prevedere un referendum dal risultato per nulla
scontato, l'assenza anche di una minima rappresentanza
delle forze politiche di maggioranza ci lascia
perplessi.
Che dire?
O le maggioranze consiliari che sostengono i sindaci
hanno delegato pienamente la loro fiducia agli
stessi non avendo null'altro da aggiungere oppure
sono attraversate da molti piu' dubbi di quanti
ne abbiano espressi i primi cittadini e pertanto
non hanno ritenuto opportuno manifestarli per
non creare qualche imbarazzo.
Comunque la si motivi, l'assenza non ci e' sembrata
una manifestazione di grande sensibilita'
Associazione Culturale Grifo
>
>> SCARICA L'INTRODUZIONE AL COMUNE UNICO
ECONOMIA
E POLITICA: UNA STAGIONE MOLTO TRISTE...
Nel nostro ultimo editoriale avevamo
messo in evidenza con documenti e dati inoppugnabili
che l'economia mondiale stà attraversando
una congiuntura molto grave ma, nonostante le
previsioni cautamente ottimiste di illustri economisti,
ancora non se ne vede la via d'uscita.
La situazione in Italia non è
certamente migliore con l'aggravante che ad essa
si accompagna una stagione politica davvero squallida.
Non ci interessano più di tanto le escort
del Presidente del Consiglio anche se rappresentano
assai bene il livello morale cui è arrivato
il potere, quel che vogliamo sottolineare,
semmai, è il fatto che non riusciamo onestamente
a percepire cosa realmente il Governo stia facendo
per ridurre l'impatto che questa grave crisi economica
ha sulla vita della gente al di là dei
messaggi mediatici improntati all'ottimismo.
E l'opposizione? Il maggior partito
è tutto preso dal prossimo congresso e
dalle candidature a segretario ove brilla un comune
denominatore: tutti rappresentano il nuovo, Franceschini,
Bersani Chiamparino e ovviamente tal Debora Serracchiani
dalle 130.000 preferenze sotto vuoto spinto.
Ma di contenuti neanche l'ombra ( vedi anche intervista
ad Enzo Carra pubblicata su la Repubblica
del 10 luglio u.s.) tant'è che le truppe
si stanno schierando con l'uno o con l'altro per
amicizia, per simpatia o per sparigliare?(Fassino)
Sappiamo che tutti i protagonisti
hanno individuato spazi-laboratorio (loft) in
cui si lavora alacremente.
Restiamo in spasmodica attesa delle grandi novita'
in termini di proposta sia sul versante economico
che su quello politico.
Su quest'ultimo aspetto ci sentiamo
di suggerire umilmente due semplici proposte visto
che riguardano anche la nostra realtà locale.
1)Che quando un candidato alle elezioni
non viene eletto non può essere ripescato
a dispetto del voto popolare (vedi i casi di un
paio di collegi Provinciali, dei quali uno è
proprio quello di S. Mauro e Gatteo)
2)Apprendiamo dalla Voce del 7 Luglio
che il (nuovo) segretario del PD nonché
Capogruppo in Consiglio Comunale propone, per
quanto riguarda l'Assessorato al Turismo , una
sorta di ballottaggio tra due delle cinque donne
presenti in Consiglio.
Vorremmo ricordare che fra le tre non menzionate,
una è originaria di S. Mauro Mare e , tra
l'altro, al secondo mandato, ora , a meno che
non vi siano figure esterne di chiara e comprovata
competenza in materia, non si comprende per quale
motivo non debba essere presa in considerazione,
( forse non la si ritiene all'altezza, rispetto
alle altre?)
Diversamente, come spesso accade in questi casi,
a prevalere è la solita logica di spartizione
promessa in precedenza, a discapito della collettività.
Ecco qualcosa di veramente nuovo: piccoli tasselli
per una nuova etica nella politica oggi pari o
vicina allo zero.
Infine un suggerimento al Sindaco rieletto Miro
Gori. Egli alle recenti elezioni ha ottenuto il
54,50 dei voti.
Nel nostro Comune ha votato il 76,94
% degli aventi diritto, pertanto la sua è
una maggioranza relativa pari al 40,17% e quindi,
come ha affermato il suo segretario nazionale
pro-tempore riferendosi al governo centrale, non
rappresenta la maggioranza dei cittadini.
Ne tenga conto per rispetto dei
cittadini votanti ma anche di quelli che non hanno
votato o che non l'hanno votato.
Siamo consapevoli che la democrazia ha un prezzo
molto alto ma una piccola svolta può avvenire
anche dal basso; non possono i rappresentanti
di un partito che si definisce di popolo continuare
a viaggiare con le tendine abbassate.
In questo
paese la stagione dei diritti sarà effimera
se non nascerà un nuovo senso del dovere
(Aldo Moro 1976)
li. 14-07-2009
San Mauro Pascoli Associazione Grifo
D'AMORE,
DI CRISI E DI ALTRE SCIOCCHEZZE
Tutti presi come sono i nostri mass-media
dalle vicende erotiche di papi e di qualcun altro
non trovano il tempo per parlarci di tutto il
resto, perciò abbiamo fatto un giretto
qua e là in cerca di qualche notizia che
ci faccia capire meglio il mondo in cui viviamo.
Iniziamo dal presidente del consiglio che intima
di chiudere la bocca ai pessimisti
riferendosi al governatore della banca d'Italia
reo di avere rivelato che il PIL è già
calato del 5% ma forse ancora più reo
di volersi sedere sulla sua poltrona.
Infatti Repubblica del 26 giugno fa sapere
che l'Independent e il Times
profetizzano la caduta a breve di Berlusconi sostituito
proprio da DraghI.
Il sito TG COM economia il 15 maggio afferma
che l'economia dell'Italia va in retromarcia
e nel primo trimestre dell'anno fa segnare il
dato peggiore dal 1980, e riporta le
stime ISTAT che calcolano il PIL a -5,9% nel
primo trimestre dell'anno (perciò Draghi
è stato più modesto ma aspettiamo
qualche mese e vedremo che , alla fine, si sono
sbagliati tutti due per difetto).
Berlusconi, originale come al solito, in questo
vede un miglioramento mentre la
redazione di Kliggmagazine in Italia nel suo
post del 15 maggio Manca poco al frigo vuoto
asserisce che gli italiani si devono svegliare
in tempi brevi e incominciare a rendersi conto
che la situazione economica del paese è
gravissima al limite del default .... e che l'Argentina
quando lo dichiarò era in condizioni similari.
Maurizio Blondet, direttore del giornale
on line EFFEDIEFFE.com. nel suo articolo
del 28 aprile scorso Le sane banche europee
scrive che Le banche tedesche hanno in pancia
attivi tossici (invendibili, di valore zero)
per la cifra astronomica di 816 miliardi di euro,
ossia più o meno un quarto del pil tedesco.
Lo documenta un rapporto della Bafin (la
CONSOB tedesca, l'ente di sorveglianza, che ha
sorvegliato tanto bene) che doveva restare
segreto invece è stato pubblicato
da Der Spiegel e da Suddeutsche Zeitung e
adesso lo sappiamo tutti o almeno tutti quelli
che non leggono i soliti giornali.
Forse sarà per questo che, sempre Blondet
il 26 giugno, ci informa che Trichet,
il capo della Banca Centrale Europea, stampa
moneta di nascosto aggiungendo che ...
la morte di Michael Jackson ha oscurato sui media
servili l'enorme dono che (Trichet) ha fatto alle
banche europee.
L'astronomica cifra di 442 miliardi
di euro in prestito all'1% - si dovrebbe dire
regalo per un anno.
Marco Cedolin sul suo sito IL CORROSIVO
il 27 giugno scrive che In Gran Bretagna
Willie Walsh, ad (amministratore delegato)
della British Airways, .... ha domandato ai
suoi 30.000 dipendenti la disponibilità
a lavorare gratis per un mese..... (e che)
La risposta dei lavoratori, definita fantastica
dallo stesso Walsh, è probabilmente andata
molto al di là di quanto non sperassero
i dirigenti della compagnia....
Viene da chiedersi che cosa stia aspettando
Alitalia. Non vorrà sempre essere l'ultima.
Dopo le note vicende di Chrysler ed il
fallimento pilotato di General Motors il sito
Informazione Scorretta il 25 giugno ci
dice che A maggio il leader mondiale
del settore auto, toyota, ha segnato un 37,9%
in meno di auto prodotte rispetto al maggio 2008.
mentre Sul fronte domestico ... la flessione
è stata del 41,9% portando a 10 mesi di
fila la contrazione.
Nello stesso articolo aggiunge che Negli
USA le vendite di abitazioni nuove sono calate
dello 0,6%, in forte controtendenza alle aspettative
di un rialzo del 2,3% e si chiede ...
che cosa gli ha preso agli analisti,
per prevedere un rialzo del 2,3% in un mercato
disastrato.
Un mercato dove c'è chi propone di radere
al suolo le case che ormai non vuole più
nessuno (e che oggi potete comprare a 6000
euro. Si, una casa intera a 6000 euro ....
Per restare negli Stati Uniti anche se il fatto
è avvenuto in Italia, alla frontiera
con la Svizzera la Guardia di Finanza ha fermato
due giapponesi che avevano nella valigia 134 miliardi
di dollari circa 96 miliardi di euro
in bond americani.
Non sono spiccioli e generalmente vengono usati
nelle transazioni fra stati o emessi a garanzia
di un prestito fra banche centrali, come
scrive il sito Crisis di Pietro Cambi che
precisa, riprendendo la notizia da Asia
News, un sito italo-asiatico di informazione collegato
al PIME, Pontificio Istituto per le Missioni Estere
(che) uno dei due giapponesi fermati a Chiasso
e poi rilasciati sarebbe Tuneo Yamauchi, cognato
di Toshiro Muto, fino a poco tempo fa vice-governatore
della Banca del Giappone e continua Crisis
Capite bene che liberarsi di centinaia di
miliardi di dollari di bonds americani di nascosto
può avere...una sola spiegazione. Una necessità
assoluta di recuperare almeno una parte del valore
di facciata prima che sia troppo tardi.
Probabilmente i giapponesi non sono i soli
che si preoccupano di quanto potrà accadere
al dollaro americano entro breve tempo visto
che il sito ComeDonChisciotte il 24 maggio
ci informava che La Cina aumenta le riserve
auree del 75% .... andando verso l'abbandono
del dollaro mentre il sito Voltairenet.org
(Voltaire International Edition) ci dice che
in gennaio la Cina ha interrotto gli
acquisti di buoni del tesoro US (e che) il
18 maggio, la Cina ed il Brasile dichiarano
di rinunciare al dollaro per i loro scambi bilaterali.
Ma non basta.
Il sito Petrolio ci informa che Gli Stati
Uniti si sono appena appellati al WTO, accusando
per la prima volta la Cina di comportamento scorretto
e protezionismo perché avendo
i cinesi stabilito termini più stretti
per l'esportazione di ... coke, bauxite, magnesio
e zinco le loro imprese hanno un rifornimento
quasi illimitato al contrario di quelle
americane che restano a secco.
Che non tiri aria buona nell'economia degli Stati
Uniti ce lo dice anche il sito bamboccioni
alla riscossa informandoci che il ministro
del Tesoro degli Stati Uniti...ha appena concluso
un lungo week-end di lavoro in Cina. Obiettivo:
rassicurare Pechino sulla capacità degli
USA di ripagare il proprio debito pubblico
e, prosegue, Sempre quest'anno...Usa, Gran
Bretagna, Giappone e Germania stamperanno qualcosa
come 4mila miliardi di titoli di Stato o obbligazioni
garantite ma c'è il piccolo problema
sollevato da un analista del fondo di investimento
americano Hayman Advisors, (che) ha detto
chiaro e tondo sempre al Telegraph che: Non
c'è abbastanza capitale nel mondo per comprare
le nuove emissioni (di debito ndA) richieste per
finanziare i giganteschi deficit fiscali che gli
Stati stanno creando.
Qualche dubbio deve averlo anche il presidente
Obama se, sempre secondo bamboccioni alla
riscossa del 26 giugno, dopo avere fatto
approvare un piano di maxistimolo per la disastrata
economia a stelle e strisce da ben 787 miliardi
di dollari (più o meno, per capirci, un
terzo dell'intero PIL italiano).....ha ammesso
di non essere granchè soddisfatto dei risultati:
E non ha escluso di dover bissare....un secondo
maxipiano di spesa (e) Quel che stupisce, semmai,
sono proprio le parole usate da Obama. Che ha
detto chiaro e tondo, come riporta l'agenzia di
stampa americana Bloomberg, di non essere soddisfatto
dei progressi fatti. Perché i 787
miliardi di cui sopra non vengono spesi abbastanza
velocemente. E perché, nel frattempo, continuano
a crescere a ritmi spaventosi gli
americani che si ritrovano senza casa e senza
lavoro.
Vista la situazione forse non si sbaglia completamente
il sito di Maurizio Blondet quando il 25 giugno
scrive che La Casa Bianca ordinerà
la chiusura delle banche americane (a settembre),
esattamente come fece il 9 marzo 1933, il presidente
Roosevelt, appena arrivato al potere, nel
pieno della grande depressione (e) La parola con
cui tutto questo sarà rappresentato in
USA sarà nazionalizzazione.
Non solo delle banche, ma delle assicurazioni
e delle istituzioni finanziarie di prestito in
genere (come le carte di credito). Però!
Che forse la crisi non sia solo psicologica possiamo
capirlo da un articolo di EFFEDIEFFE.com
del 18 maggio che ci narra di ben 735
porta-container navi anche da 300 mila
tonnellate (che) sono all'ancora nella
rada di Singapore. Sono le navi che portavano
merci e materie prime dalla Cina agli USA, dall'Asia
all'Europa e viceversa (viceversa molto meno),
ed ora sono il simbolo tragico della restrizione
dei volumi dei commerci globali.
Può valere la pena anche di fare un piccolo
passo indietro nel tempo e riprendere dal già
citato sito bamboccioni alla riscossa un articolo
del 23 maggio Un giorno di ordinaria
apocalisse dal quale veniamo informati che
La notizia è arrivata un po' tardino...nel
bel mezzo del bailamme per Noemi, sentenza Mills
e richieste di dimissioni di premier varie....Giusto
giovedì scorso al congresso della
CISL il nostro ministro delle Finanze
ci ha finalmente svelato un piccolo retroscena.
Ad ottobre 2008, stava parole sue
per andare in bancarotta l'intero sistema finanziario
occidentale.....Ha raccontato, infatti, Tremonti
che abbiamo rischiato una catastrofe
globale, gli effetti disastrosi di una guerra
senza averla combattuta (perchè) ci
arrivò la notizia che l'Islanda era in
grave difficoltà (e) il 9 ottobre....al
vertice del Fondo monetario (internazionale, ndA)
il cancelliere dello scacchiere (ministro per
l'economia inglese) ci disse, con tono quasi rassegnato
che Londra (cioè la Borsa....) non avrebbe
aperto.
E guardate che se non avesse aperto la City,
non avrebbe aperto nemmeno Wall Street.
E praticamente l'intero mercato finanziario
mondiale sarebbe rimasto paralizzato. Come
dopo un infarto
Il racconto di Tremonti coincide perfettamente
con la ricostruzione del ministro
inglese Paul Myners che a gennaio di quest'anno
confessò alla stampa britannica che
il 10 ottobre l'intero sistema bancario anglosassone
era a un passo dal collasso perchè
Alcuni, e non meglio specificati, grossi
correntisti erano... pronti a ritirare i
loro depositi dalle banche inglesi. Cosa che avrebbe
fatto collassare gli istituti di credito di sua
maestà.
Dulcis in fundo riportiamo alcune previsioni tratte
dal sito leap2020.eu (è il sito
francese del Laboratorio Europeo di Anticipazioni
Politiche che aveva previsto la crisi e le sue
modalità di svolgimento nel già
2006 e che, periodicamente, pubblica il GEAB
Global Europe Anticipation Bullettin che
è arrivato al numero 36 e che è
stato tradotto in italiano da Informazione
Scorretta il 17 giugno con il quale
veniamo informati che Tre
onde anomale convergenti colpiranno
l'economia mondiale nell'estate 2009:
1. l'onda
della disoccupazione di massa: tre date
di impatto che variano secondo i paesi dell'America,
dell'Europa, dell'Asia, del Medio Oriente e dell'Africa
2. l'onda
che si infrange con fallimenti in serie:
Imprese, banche, Società immobiliare, Stati,
regioni, città,
3. l'onda
della crisi terminale del Bond US, del
dollaro, della sterlina e del ritorno
dell'inflazione.
C'è quasi da prendere paura, e se poi pensiamo
che Europe2020 il 2 aprile, in occasione
della riunione del G20 a Londra, ha fatto pubblicare
dal Times una lettera ai leader di tutto il mondo
con la quale li esorta a prendere le decisioni
appropriate in meno di un semestre per evitare
che il mondo cada in una crisi che richiederà
almeno un decennio per risolversi, accompagnata
da una intera serie di tragedie e fermenti
informandoli che la crisi sta diventando
sempre più pericolosa... (e se) non sarete
in grado di adottare un insieme di decisioni concrete
e innovative, focalizzate sui punti e sui problemi
essenziali, ed avviarle entro l'estate del 2009,
la crisi entrerà nella fase del dissesto
geopolitico globale entro la fine dell'anno:
Europe2020 fornisce poi una serie di indicazioni
da seguire per evitare danni maggiori:
> creare una nuova moneta
di riserva internazionale
> istituire schemi di
controllo delle banche
> far valutare dal FMI
i sistemi finanziari di USA, UK e svizzero (avvertendoli
che non è più il tempo di
essere educati con le nazioni che hanno
provocato la crisi).
Speriamo che si sbaglino.
Ovviamente, ognuna delle notizie riportate
dovrebbe essere verificata perché,
si sa, su internet ognuno è libero di dire
la sua e pertanto prendere tutto per buono non
sarebbe saggio.
C'è comunque una contraddizione evidente
fra quanto scrivono i vari siti che si interessano
di economia ed i mass-media italiani per i quali
certe cose semplicemente non esistono o, meglio,
non si devono sapere.
Pur preferendo il bicchiere mezzo pieno, negli
ultimi mesi abbiamo faticato a vedere positivamente
la situazione dell'economia nazionale e globale
perchè ci è parso che istituzioni,
media e cittadini tutti siano molto più
interessati al gossip che al loro avvenire
San Mauro Pascoli Associazione
li 01-07-2009 Grifo
CONTENTI
O NO...
.
Parafrasando un vecchio detto che
più o meno recita: per essere felici
basta sapersi accontentare..., si potrebbero
riassumere in queste poche frasi le reazioni delle
coalizioni e dei partiti, di destra, sinistra
e centro che le hanno sostenute, alla luce dei
risultati delle ultime elezioni.
Tralasciando il dato più generale delle
europee sul quale abbiamo assistito alle più
bizzarre esternazioni per dimostrare che tutti
hanno vinto, ci soffermiamo un attimo su ciò
che è successo nei comuni a noi vicini.
A Savignano sul Rubicone il sindaco
è stato riconfermato con un misero 43,79
% avendo perso 1482 voti pari a 14,82%
dei 5683 pari al 58,07% che aveva ottenuto nel
2004, ma la stessa sindaco ha pubblicamente dichiarato
di essere soddisfatta del voto e che per prima
cosa si occuperà di quel 43,79% che l'hanno
votata e successivamente dell'altro 36,07% che
avrebbe sbagliato, per redimerlo.
A san Mauro Pascoli il sindaco
ha collezionato 3223 voti pari al 54,52% mentre
nel 2004 ne aveva 3943 pari al 65,40%, quindi
ha perso per strada ben 720 voti, che sommati
ai 511 ottenuti da Fioroni nel 2004, il deficit
sale a 1231 pari a - 19,35 %.
In fine, attingendo dai dati della
Prefettura, si può facilmente notare, che
l'astensionismo avanza inesorabilmente.
A Savignano, con un + 4,20% rispetto al 17,34%
del 2004, per un totale di 2741 cittadini rimasti
a casa, pari al 21,54%
A San Mauro, con un + 4,27% rispetto al 18.80%
del 2004, per un totale di 1851 cittadini, non
votanti, pari al 23,07%
A fronte di dati così eloquenti
ci si sarebbe aspettato una seppur minima autocritica,
invece a parte le feste di partito per celebrare
lo scampato pericolo, nulla.
Silenzio anche dalle file del centro-destra,
a parte alcune dichiarazioni di qualche esponente
locale soddisfatto, ma di che? forse di aver contribuito
alla riconferma del sindaco attuale (vedi Falconi
a Savignano).
Se la mezza vittoria o mezza sconfitta,
dipende dal punto di vista, dei sindaci in carica,
è comprensibile, in fondo sono entrambi
al secondo mandato, per cui sarà eventualmente
un problema di chi sarà destinato a succedergli,
non si capisce sinceramente come fa il centro-destra
ad essere soddisfatto del risultato raggiunto,
quando era palese, almeno nel caso di Savignano,
che avevano la vittoria in pugno.
Ci sorge un dubbio, che tutto ciò
non sia frutto del caso o di singoli personalismi,
ma che tutto sommato lo status quo' può
far comodo a tutti, a chi ha già la responsabilità
di governo e quindi può continuare ad occupare
le medesime poltrone con la consapevolezza che
l'alternativa non c'è e a chi occupa altre
poltrone in altri luoghi del potere e che per
mantenerle ha bisogno anche del consenso della
parte politica avversa. In altre parole si definirebbe
inciucio.
Ma le vere vittime di queste
elezioni, a nostro avviso sono i cittadini,
che diligentemente, anche se in misura minore
delle altre volte, si sono recati a votare, credendo
che qualcosa potesse cambiare ed invece nulla
è cambiato.
A questo punto della riflessione,
domandiamo, sia alle maggioranze che alle opposizioni
riconfermate:
Alle maggioranze chiediamo se non sia il caso
di cominciare a riflettere, non dando solo la
colpa al trend nazionale, dei loro gravi arretramenti.
Alle opposizioni invece chiediamo se veramente
sia stato fatto tutto il necessario per non perdere.
Noi temiamo che queste riflessioni
non vengano fatte fino in fondo e che di conseguenza,
tutto continui come prima, aspettando le prossime
elezioni, poi si vedrà.
Buon lavoro.
Associazione Grifo
San Mauro Pascoli 12-06-09
MENO
MALE CHE MIRO C'E'
(E LUCIANA ANCHE)
APPELLO AL VOTO A TUTTI I SAMMAURESI
Grifo fa un appello a tutti i cittadini di San
Mauro, affinchè i prossimi 6 e 7 Giugno
recandosi in massa nei seggi, facciano confluire
una valanga di voti a favore dei nostri due eroi.
Artefici, in un modo o nell'altro,
di avere fatto fare passi da gigante a tutta la
nostra comunità, vedi parcheggi, isole
pedonali, piste ciclabili, verde talmente tanto
che là dove ce n'era troppo è stato
utilizzato per dare una casa a tutti, anche a
quelli che verranno.
I cittadini ancora non lo sanno
ma quando vogliono possono recarsi a teatro (quello
promesso) oppure, specialmente d'inverno, nuotare
in bellissime piscine coperte (finchè ci
sono!) mentre d'estate possono godere della nostra
meravigliosa spiaggia, rigorosamente dotata di
bandiera blu.
Quindi, cari Sammauresi, non fatevi
abbagliare dalle sirene altrui, ma pensate alla
vostra felicità continuando a dare la vostra
fiducia incondizionata ai nostri due eroi, al
comune votando in massa Miro Pascoli, Obama e
ora anche afrodisiaco Gori, Sindaco con una marcia
in più ed invidiato, anche se non si sa
da chi.
Alla Provincia Luciana Garbuglia
che presentandosi dopo 10 anni al giudizio popolare
in un collegio ritenuto non sicuro (per lei),
sta dimostrando molto coraggio, ma vedrete che
un santo in paradiso (pardon in provincia) c'è.
Fortunatamente per lei, anche Bulbi c'è.
E vivremo altri cinque anni felici
e contenti, poi si vedrà.
Associazione Culturale Grifo
San Mauro Pascoli li 29-05-2009
DECENZA
E MORALITA'
CLANDESTINE
IN QUESTO PAESE
Dopo aver ricevuto l'opuscolo inviatoci
dal nostro amato sindaco e leggendo alcuni articoli
di stampa apprendiamo che anche la nostra amata
pasionaria ed indimenticabile ex sindachessa
si appresta a ritornare in campo passando per
il voto popolare, dopo 5 anni da assessore provinciale,
titolo attribuitole per meriti acquisiti sul campo
dal presidentissimo uscente, pure lui molto amato.
Chi scrive spera che il buon uomo,
se eletto, non dimentichi le promesse elettorali
ed abbia la gentilezza di ripromuoverla nel caso,
ma noi non vogliamo neppure pensarci, la nostra
eroina dovesse non essere eletta e quindi rimanere
a nostro carico; molto più giusto, come
si fa in questi casi, distribuire oneri ed onori
a livello provinciale.
Vediamo dall'opuscolo tante belle
foto anche se ne mancano altre: quelle del teatro,
quelle di via Rimini, quelle delle piste ciclabili
terminate con tanto contorno di verde ai lati
e quelle da terminare anche se iniziate appena
5 anni or sono, ma questi sono dettagli.
Infine, sempre leggendo dalle cronache,
abbiamo appreso che dopo il sindaco poeta
abbiamo anche un sindaco afrodisiaco.
Si potrebbe parafrasare il titolo
di un noto romanzo che il nostro sindaco conoscerà
L'amore ai tempi del....viagra, infatti
dopo un presidente del consiglio che si diletta
di lolite anche noi abbiamo un sindaco afrodisiaco,
del genere che nel nostro piccolo non ci facciamo
mancare niente!
Si dirà che così fan
tutti e magari sarà vero, però ciò
non toglie che la politica di questi tempi sia
sempre più parente di quella che andava
di moda quasi novant'anni fa.
Terminiamo con un vecchio ma sempre
valido detto:
Potrete ingannare tutti per un po',
potrete ingannare qualcuno per sempre,
ma non potrete ingannare tutti per sempre.
Abramo Lincoln
Associazione Culturale
Grifo
San Mauro Pascoli, 22 maggio 2009
RISPOSTA
AD HIPPO
[http://filippofabbri.blogspot.com]
Caro Ippo,
non ce l'abbiamo con te perché sappiamo
bene che scrivi a comando ma, in ogni caso, è
bello sapere che ci sei.
E' ovvio che le bugie politiche di cui parli non
sono tue ma i tuoi ispiratori sono più
furbi di te e non si espongono.
Prima di tutto il nostro circoletto
non è per nulla tetro anzi,
se vorrai venire a trovarci capirai che ci piace
prendere in giro un po' tutti e bere in compagnia.
Non avendo capi ai quali rendere conto respiriamo
normalmente e non stiamo mai in apnea come sicuramente
devi fare tu quando ti correggono i compiti.
Quindi cerchiamo di essere rilassati e di badare
più alla sostanza che alla forma.
Ad esempio: presentarsi in lista con il paracadute
in modo da essere in ogni caso assessore provinciale
significa, sostanzialmente, che se i tuoi elettori
non ti votano o non ti vogliono tu te ne freghi
perché il posto te lo danno lo stesso.
Dare il permesso di costruire tanti appartamenti
in più per avere in cambio un teatro che
serve solo al sindaco quando non c'è un
soldo né un soldato per gestirlo, sostanzialmente,
è una stupidaggine.
In una democrazia, per quanto scalcinata come
la nostra, questo non è democrazia.
Pertanto non siamo noi che vogliamo dare lezioni
di moralità ma piuttosto i tuoi capi che
se le vanno cercando.
Non rimpiangiamo affatto la vecchia politica che
saltellando da Craxi ad Andreotti ha ucciso Moro
e ci ha portati a Berlusconi, ma detestiamo la
nuova fatta di immagine, di apparenza,
di bla-bla vacuo su ogni cosa purché finisca
sui giornali e siamo a favore di una politica
semplice, fatta per la gente e condivisa dalla
gente e che non si preoccupi sempre se deve pestare
qualche callo illustre.
Non vorremmo che ti sfuggisse un fatto curioso:
le uniche iniziative politiche degli ultimi anni
le ha realizzate Grifo e sono tutte riuscite per
interesse e partecipazione. E tu cosa ci puoi
dire di quelle dei tuoi capi?
Per quanto riguarda i nostri contatti con tutti
i partiti che compongono il centro-destra non
è andata come scrivi tu, anzi.
Noi abbiamo proposto una lista civica trasversale
(speriamo che tu sappia cosa significa) formata
da persone senza incarichi nei partiti che, per
motivi interni al centro-destra non è stata
realizzata anche se aveva possibilità di
successo visto che l'ampio consenso del 2004 di
cui aveva goduto l'attuale sindaco si è
molto ristretto.
La prova di questo è la presentazione di
due liste di centro-destra (e ricorda che in quel
momento Gianni Ottaviani stava ancora lavorando
per farne una terza) che anche se rosicchieranno
qualche voto non hanno grandi speranze.
Non siamo andati bussando a tutte le porte e nessuno
ci ha rifiutati ma quando è diventato chiaro
che il centro-destra non si sarebbe presentato
unito abbiamo semplicemente ritirato la nostra
proposta lasciandoci senza strepiti e senza clamori.
Nessuno di noi ha richiesto candidature né
poltrone, che tu lo voglia o no.
Non ti farà piacere sapere che pur essendo
stati richiesti di presentarci con le liste del
centro-destra abbiamo declinato l'invito dicendo
che le liste si presentano per vincere e non per
partecipare.
Un'ultima cosa: lo slogan corretto era viva
Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung e non
quello un po' raffazzonato che scrivi tu, ma ti
ricordo che ce n'era un altro valido ancora oggi
sia per te che per quelli che ti dicono ogni tanto
di scrivere: Una risata vi seppellirà.
Associazione Culturale Grifo
P.S.: per favore, non passate nei
bar a ritirare i nostri volantini come fate di
solito ma se ne volete un
pacco ditecelo perché anche gli altri hanno
diritto di conoscervi.
San Mauro Pascoli, 26 maggio 2009
SERVE
DAVVERO LA PALLA DI VETRO?
Gli ottimisti dicono che la crisi
sarà a V (nel 2010 sarà passata),
i meno ottimisti che sarà a U (durerà
altri 4 o 5 anni), i pessimisti che sarà
a L (il mondo è già diverso e non
tornerà più come prima).
Il Fondo Monetario Internazionale nel 2008 aveva
stimato in 100 miliardi di dollari il costo della
recessione mentre qualche settimana fa ha valutato
in più di 4.000 miliardi di dollari le
perdite subite fino ad oggi, perciò o sono
degli incompetenti o la situazione non è
controllabile.
Il debito degli Stati Uniti ha assunto dimensioni
che fanno dubitare parecchio sulla sua rimborsabilità,
la Cina sta vendendo i dollari che sono nelle
sue riserve prevedendo una grave perdita di valore
della moneta americana a breve, alcune economie
europee sono tecnicamente fallite ed altre non
se la passano troppo bene.
Da noi di tutto questo non si parla.
Il presidente Obama sta puntando la riconversione
industriale ed energetica degli Stati Uniti verso
scelte ecologiche, la Spagna in un solo anno ha
messo in funzione generatori eolici per una potenza
complessiva superiore a quella di una nostra ipotetica
centrale atomica che, se va bene, vedremo fra
vent'anni quando l'uranio sarà ormai diventato
raro, ed i paesi del Golfo, pur essendo i più
grandi produttori di petrolio, stanno dotando
i loro edifici di fonti rinnovabili.
Questi fatti pare che non ci riguardino dato che
il nostro presidente del consiglio ed i suoi media
stanno cercando di convincerci che la crisi è
psicologica, che un calo del PIL del 5,9% nei
primi tre mesi del 2009 è un segno
di miglioramento e che per cancellare tutto
definitivamente basta consumare quanto e più
di prima.
La cosa potrebbe anche fare piacere se ci dicessero
quali soldi possiamo ricominciare a spendere visto
che il crollo dell'occupazione è quotidiano,
le ore di cassa integrazione crescono in maniera
esponenziale, le possibilità di trovare
un nuovo lavoro sono quasi nulle e gli stipendi
degli italiani sono più bassi del 17% rispetto
alla media dei 30 stati europei.
A Parma per un posto da operaio si sono presentati
in 178 ed a Detroit un buon appartamento viene
venduto a 6.000 dollari (più o meno il
valore di una Matiz incentivi compresi) ma il
piano casa che il nostro governo intende lanciare
metterà in moto miliardi e miliardi di
euro per cui di cosa dovremmo preoccuparci?
Forse del fatto che le entrate statali sono già
diminuite del 7%?
del PIL che calerà del 4.2% nel 2009 (per
ora e se tutto andrà bene)?
dell'IVA che soffre?
del gettito delle dichiarazioni dei redditi che
con una buona fetta di aziende in difficoltà
o chiuse non sarà neppure l'ombra di quello
che sarebbe necessario?
I nostri governanti si stanno comportando in maniera
molto stravagante negando l'evidenza della situazione,
evitando di prendere provvedimenti adeguati a
sostegno dell'economia e soprattutto cercando
di nascondere la recessione dietro fatti di triste
attualità come il terremoto o di cronaca
più o meno rosa che potrà anche
fare la felicità dei fissati del gossip
ma è offensiva per tutti gli altri.
Fatta la cornice vediamo di capire se è
possibile metterci dentro il quadretto della politica
locale senza considerare le prossime elezioni
perché tanto non cambieranno nulla.
Negli ultimi 15 anni le entrate comunali si sono
basate sugli oneri di urbanizzazione; di qui le
gru in ogni angolo, le costruzioni deprimenti,
la mancanza assoluta di servizi, i tripli salti
mortali amministrativi per consentire tutto o
anche di più.
Da ieri la festa è finita.
La gente non ha più i soldi per comprare
ma, soprattutto, le banche non hanno possibilità
o volontà di finanziare acquisti a rischio
o meno.
In mancanza di credito le imprese stentano, i
negozi boccheggiano, gli immobili restano sulla
carta, gli oneri non entrano mentre le spese comunali
decollano.
Data la situazione generale potremmo pensare che
lo stato provvederà a dare agli enti locali
quello che manca ma, obiettivamente, come potrà
farlo se le entrate fiscali saranno misere e si
dovrà ricostruire l'Abruzzo, fare il ponte
sullo stretto, finire la TAV, finanziare ancora
di più le missioni di pace
per non dire del resto?
L'ipotesi più probabile è: ognuno
per sé, cioè arrangiatevi.
Evidentemente l'economia nazionale non può
essere sanata da un ente locale ma lo scenario
politico venturo potrebbe vedere la nuova giunta
alle prese con i cantieri edili che non ripartono,
il mercato della moda internazionale in difficoltà
insieme ad agricoltura e turismo, disoccupazione
e cassa integrazione crescenti e servizi comunali
privi di mezzi.
Sarebbe il caso che non solo i programmi dei vari
partiti ma le stesse iniziative elettorali prendessero
di petto il problema e indicassero quali interventi
a favore delle aziende e delle persone per la
casa, gli affitti, la scuola, verranno adottate
a livello locale anziché fare il solito
elenco dei desideri al quale non credono neppure
quelli che lo scrivono.
Sarebbe opportuno che ci dicessero come intendono
valorizzare i beni che abbiamo, la Torre e il
CERCAL per esempio, quali priorità vogliono
darsi e come reperiranno i fondi in sostituzione
delle entrate che mancheranno.
Quali iniziative proporranno per far sorgere nuove
imprese magari in ambiti diversi da quelli tradizionali
e come rapportarsi con tutte le istituzioni economiche
dello stato per fare in modo che l'economia locale
abbia qualche beneficio in più e qualche
sacrificio in meno da fare.
Sappiamo benissimo che non è semplice ma
fino ad oggi abbiamo ricevuto solo la solita propaganda
elettorale senza un'analisi del momento, una valutazione
delle prospettive, una proposta operativa.
Speriamo che la notte porti consiglio in fretta
altrimenti rischiamo di trovarci al buio dentro
un teatro pieno di problemi e vuoto di idee.
San Mauro Pascoli Associazione Grifo
li.20-05-2009
CIMITERI
E BUSINESS A SAN MAURO PASCOLI
Fra i servizi di pubblica utilità
che rivestono una notevole importanza per una
amministrazione comunale, ma di cui si parla poco,
ci sono i servizi cimiteriali.
Da sempre, a memoria d'uomo, tali servizi sono
stati gestiti dalle amministrazioni comunali,
al pari dei servizi anagrafici, elettorali e dei
lavori pubblici in genere, proprio per l'importanza
che essi hanno nelle comunità locali.
Negli ultimi anni però, in alcuni comuni
fra cui anche il nostro, si è ritenuto
che anche tali servizi si possono appaltare,
al pari dei servizi idrici, della raccolta dei
rifiuti, ecc.
Per chi frequenta il nostro cimitero comunale,
anche saltuariamente, oltre alla nuova costruzione
che, assomiglia più ad una tribuna di uno
stadio che ad un luogo dove pregare i propri cari,
dato che permette un ottimo affaccio sulla strada
pubblica, come se ciò fosse un requisito
richiesto da tutti i manuali di costruzione dei
cimiteri, c'è la non gradita sorpresa
di trovare erba alta fra le tombe, sporcizia ovunque,
servizi igienici indecorosi, ecc.; ma vediamo
cosa è successo ultimamente.
Chiesta la documentazione all'Amministrazione
Comunale di quanto avvenuto al cimitero comunale,
abbiamo riscontrato non poche sorprese che andiamo
ad elencare:
Nell'ormai lontano 2002 il Consiglio Comunale
approvava il progetto preliminare per l'ampliamento
del cimitero al fine di ricavare nuovi loculi
e nuove tombe di famiglia, ormai esauriti, progetto
redatto dall'Ufficio tecnico comunale, spesa
preventivata € 1.464.080,00, che doveva
essere interamente finanziata con il ricavato
della vendita dei loculi e delle tombe di famiglia
(piano triennale delle opere pubbliche 2002/2005);
Nel dicembre 2004 veniva effettuato un
bando per la raccolta delle prenotazioni di
parte dei loculi e delle tombe di famiglia in
progetto, bando a cui i sammauresi aderiscono
con entusiasmo versando quale anticipo nelle
casse del comune la bella cifra di € 1.127.420,00
ed impegnandosi a versare la somma rimanente
per un importo totale di € 1.450.000,00 a
costruzione realizzata, pari all'incirca alla
somma preventivata per la costruzione;
Alla fine del 2005, cioè un anno
dopo, viene approvato il progetto definitivo,
l'importo previsto per la costruzione lievita
a € 2.090.000,00 per, non si sa bene,
imprecisate adozione di particolari scelte
tecniche... (delibera di Giunta Comunale
n. 133 del 24.10.2005) di cui ben € 121.931,32
per spese progettuali e € 17.203,62 di incentivi
alla progettazione interna agli uffici, (ma se
la progettazione viene fatta dai tecnici comunali
ci si chiede, come si può affidare incarichi
a tecnici esterni per ben € 121.931,32?);
Appena un mese dopo, quindi con grande
tempestività, il Consiglio Comunale
viene chiamato ad approvare l'affidamento dei
lavori di ampliamento attraverso una concessione
di costruzione e gestione del cimitero per 15
anni, in quanto l'Amministrazione Comunale, nonostante
avesse già riscosso con le prenotazioni
oltre il 50% della spesa ed avesse la garanzia
di riscuotere la rimanente parte sino al 70% della
spesa complessiva preventivata, non aveva la disponibilità
finanziaria per ulteriori € 650.000,00, neanche
accendendo un mutuo, per non sforare il
patto di stabilità;
Scartate altre soluzioni, come un project
financing ritenute troppo complesse
perché non si adattano al tipo d'intervento
e che prevedono la partecipazione dei privati
nella costruzione e nella sola vendita e gestione
dei loculi costruiti e non dell'intero cimitero,
ci si , orienta a concedere ai privati, ma
sarebbe meglio dire ad un privato, a fronte
della costruzione dell'ampliamento, oltre alla
somma di € 1.127.420,00 già riscossi
dal Comune, la gestione di tutti i servizi
cimiteriali per 15 anni, in modo che possano
realizzarsi introiti tali da rendere economicamente
sostenibile l'anticipazione del capitale necessario
per la realizzazione dell'opera. Va detto
che nel cimitero limitrofo di proprietà
del Comune di Savignano sul Rubicone, nello stesso
periodo, quest'ultimo abbia appaltato ad una ditta
privata un ampliamento, anche più grande,
con lo strumento del project financing
senza anticipare un euro e concedendo la sola
gestione e vendita a prezzo convenzionato dei
loculi costruiti dalla ditta, la quale ha realizzato
l'intervento con i soli propri capitali.
Nel febbraio 2006 viene approvato il bando
di gara per l'affidamento dei lavori di costruzione
e di gestione del cimitero, secondo il
criterio dell'offerta economicamente più
vantaggiosa e che prevede come finanziamento
dell'opera, la devoluzione all'aggiudicatario
della somma già incassata dal Comune per
le prenotazioni, pari a € 1.127.420,00, l'incasso
della somma rimanente per la vendita dei restanti
loculi e delle tombe di famiglia, nonché
la gestione di tutti i servizi cimiteriali per
15 anni, secondo un tariffario concordato.
Al bando partecipa un solo concorrente,
un associazione di imprese di cui fa parte AMGA
ENERGIA di San Mauro Pascoli, che si aggiudica
la gara, senza offrire alcun ribasso sulla spesa
preventivata., ma che prevede solamente un canone
di € 300,00 annui, da reinvestire in manutenzioni,
per la gestione di tutti i servizi cimiteriali,
che prima non avevano un tariffario stabilito
ma il cui importo era modesto.
A questo punto ci sorgono spontanee alcune domande:
1.Considerato
che alla ditta viene garantita un anticipazione
già raccolta di € 1.127.420,00 pari
al 70% delle concessioni di n. 136 loculi ed
al 80% delle concessioni di n. 25 tombe di famiglia,
con l'impegno sicuro dei prenotati a versare il
100% a lavori ultimati, quindi per complessive
€ 1.450.000,00 circa, alla ditta rimane a
disposizione per la vendita altri n.424 loculi
e n.7 tombe di famiglia per complessive €
1.587.000,00 circa, a fronte di un esborso
per la costruzione, secondo il quadro economico
approvato dal Comune, ma che non tiene conto di
possibili ribassi d'asta, consueti nei lavori
pubblici, di sole € 685.000,00; perché
il Comune ha ritenuto l'appalto non economicamente
vantaggioso per la ditta e quindi gli si
sono garantiti anche gli introiti derivanti dalla
gestione di tutte le operazioni cimiteriali per
i prossimi 15 anni facendone ricadere i relativi
costi su tutti gli utenti?;
2.Considerato
che per rendere vantaggioso l'investimento della
ditta costruttrice sono stati dati in gestione
tutti i servizi cimiteriali per 15 anni, a fronte
di un risparmio per il Comune, se si può
parlare di risparmio, consistente nella possibilità
di utilizzare l'operatore cimiteriale per altre
utilità, perché il Comune ha
scelto di far ricadere questi costi su tutta la
collettività ed a beneficio di una azienda
privata?
3.Perché
si è deciso di procedere all'assegnazione
dell'appalto a fronte di un sola offerta di un
unico concorrente ritenendola economicamente
vantaggiosa?;
4.Perché
se il progetto l'ha realizzato l'ufficio tecnico
comunale sono stati spesi ben € 121.931,32
per progettazioni esterne?
5.Chi vigila
sul rispetto del contratto quando è notorio
da chiunque frequenti il cimitero, che c'è
stato un netto peggioramento nei servizi di pulizia,
sfalcio dell'erba ed in generale di gestione del
cimitero?
6.Chi garantisce
ai cittadini che sono costretti a rivolgersi al
numero verde di AMGA Energia per ogni servizio
cimiteriale che vengano applicati i prezzi, già
esosi, concordati?
E non ci si senta proporre invece prezzi nettamente
maggiorati per operazioni non richieste, come
è già successo varie volte?
A questo punto ci sorge spontanea una riflessione.
Se per rispettare il patto di stabilità
come affermato dalla maggioranza, che ha deciso
di affidare in concessione i servizi cimiteriali,
occorre farne ricadere i costi, a fronte di un
pessimo servizio, sulla cittadinanza, preferiremmo
un sindaco che invece di farsi vanto del rispetto
dell'equilibrio di bilancio, spieghi le ragioni
di un eventuale sforamento, per il bene della
collettività, anche a costo di vedersi
decurtare lo stipendio come previsto dalla legge.
Invece si assiste all'ennesima beffa a danno
dei cittadini ed a tutto vantaggio di un privato.
P.S. Le frasi virgolettate in corsivo sono tratte
pari pari da atti ufficiali forniti dall'Amministrazione
Comunale.
San Mauro Pascoli lì 1° maggio 2009
l'Associazione il Grifo
UN'OCCASIONE
PERSA
L'associazione Grifo aveva inteso
promuovere una lista civica con candidati scelti
fra i cittadini locali che non fossero dirigenti
di qualche partito.
Una lista formata da persone che, pur con le loro
simpatie politiche, avessero carattere di
trasversalità e soprattutto fossero interessate
ad amministrare il nostro comune con programmi
e metodi diversi rispetto a quelli della giunta
attuale che si è rivelata assolutamente
inadeguata soprattutto in materia urbanistica.
Per quanto possibile, l'obiettivo
era quello di presentare una sola lista alternativa
a quella del centro-sinistra dato che nel nostro
comune si vota con il sistema maggioritario che
non prevede ballottaggi.
Gli incontri avuti con diversi cittadini
tra i quali i rappresentanti del centro-destra
avevano lo scopo di individuare un percorso diverso
dal passato e promuovere una lista senza simboli
di partito, visto che non sono più rappresentativi
dell'intera comunità.
La lista civica avrebbe così
potuto contare sugli elettori di centro-destra
e su coloro che si oppongono alla politica di
questa amministrazione specialmente da sinistra
che non ci risulta siano pochi.
I punti programmatici fondamentali erano stati
pubblicati sul sito della nostra associazione
e in gran parte condivisi dalle persone che avevamo
contattato.
Dalle notizie apparse sulla stampa
in questi giorni abbiamo appreso che non solo
la possibilità di contrastare efficacemente
questo modo di governare San Mauro si sta vanificando
ma, addirittura, sembra che si faccia di tutto
per far sì che l'attuale amministrazione
venga riconfermata per mancanza totale di alternative,
tanta è la frammentazione di liste che
spuntano come funghi dopo la pioggia.
Grifo non ha mai pensato di trasformarsi
in una lista elettorale, a questo punto ha preso
atto che almeno per questa tornata, non fosse
più possibile proporre una lista civica
in grado di rompere con le logiche di partito,
che sì, saranno le meno difficoltose, ma
anche le più scontate e quindi raramente
vincenti , almeno così insegnano i precedenti
a San Mauro.
Continueremo pertanto a svolgere
il nostro ruolo di osservatori critici delle politiche
amministrative e ringraziamo tutti quei cittadini
che hanno creduto nella nostra proposta e che
si sono impegnati insieme a noi in questi mesi,auspicando
che il loro impegno possa proseguire aderendo
a Grifo per tentare, tutti insieme, di cambiare
un modo di amministrare superato dai tempi e dalle
esigenze dei cittadini.
Con il centro-destra che non ha colto la novità
rappresentata dal nostro progetto vorremmo che
il dialogo restasse aperto anche perchè
riteniamo che le elezioni non porteranno alcun
reale cambiamento nella composizione del consiglio
comunale e, di conseguenza, nella politica del
nostro comune e pertanto i problemi di oggi saranno
gli stessi di domani aggravati da una crisi economica
che peserà fortemente sui servizi e sull'intera
società.
San Mauro Pascoli Associazione Culturale
li 16-03-2009 GRIFO
DALLA
PARTE DEI CITTADINI
Nonostante le novità delle
ultime elezioni nel panorama politico italiano
con la vittoria del centrodestra, la scomparsa
della sinistra parlamentare, una opposizione ormai
consegnata al solo Di Pietro, un Partito Democratico
ancora in cerca di identità ed un Berlusconi
che torna a fare quello che ha sempre fatto, nel
quadro politico locale sinora non è cambiato
nulla.
L'unica nota di colore, visti i deludenti risultati
elettorali, è il dilemma che sta attraversando
la sinistra: è meglio correre da soli o
in compagnia? D'altronde è difficile esprimere
delle novità quando la politica locale
negli ultimi tre mandati, ininterrottamente dal
1994, non è riuscita ad esprimere elementi
di rilievo ma si è mossa in sostanziale
continuità, sia in fatto di coalizioni
che di personaggi. Qualche sindaco è andato
in provincia, qualche assessore è diventato
sindaco, ma la politica locale non è cambiata.
Al contrario, il nostro comune negli
ultimi 15 anni ha registrato molti cambiamenti
e non tutti positivi. L'immigrazione è
aumentata notevolmente e, parallelamente, anche
il senso di insicurezza dei cittadini. Non ci
riferiamo solo all'ordine pubblico ma soprattutto
alla maggior difficoltà che i nostri concittadini
registrano nell'accesso ai servizi sociali, alle
scuole materne, per non parlare degli asili nido,
servizi che non sono certamente cresciuti proporzionalmente
ai nuovi residenti i quali, costituiti in buona
parte da nuclei di immigrati con famiglie numerose
e lavori precari, si contendono l'assegnazione
dei contributi pubblici per il pagamento di bollette
o degli affitti e sovente hanno la precedenza
nelle graduatorie per l'ammissione agli asili
nido o nell'assegnazione delle case popolari,
graduatorie che, rispondendo a regolamenti scritti
quando il fenomeno emigrazione era marginale,
nell'assegnazione delle risorse pubbliche equiparano
chi è residente da poco tempo con quello
che è in graduatoria da anni, oppure basandosi
principalmente sul reddito ISEE dichiarato, non
sono sempre veritiere.
Abbiamo assistito ad una espansione
continua di nuove zone residenziali sulla spinta
di una speculazione edilizia che ha distrutto
una parte consistente del territorio agricolo
ed ha incrementato notevolmente la popolazione.
Quest'ultima è cresciuta in pochi anni
di oltre il 40% senza che, parallelamente, ci
sia stato un adeguamento dei servizi con la realizzazione
di nuove scuole, nuovi asili, nuovi parchi, nuove
aree sportive. Sostanzialmente i servizi sono
rimasti gli stessi di quando il paese contava
3.000 abitanti in meno.
La viabilità è sempre più
caotica perchè non sono state realizzate
nuove strade, le casse comunali sono sempre più
vuote e, nell'impossibilità di trovare
nuove risorse, si risparmia appaltando ad HERA
nuovi servizi come il cimitero comunale, scaricando
sugli utenti i maggiori costi senza che, peraltro,
ci sia stato un miglioramento nella qualità.
Ma su una cosa i nostri sindaci non si sono risparmiati
e quello di San Mauro Pascoli in ciò è
insuperabile: la ricerca ossessiva del consenso.
La presenza quotidiana sui giornali locali, l'inaugurazione
di opere pubbliche, di monumenti e, in mancanza
di questi, anche di qualche supermercato rinnovato.
Per non parlare poi dell'impegno, soprattutto
economico, che viene prodigato per le innumerevoli
manifestazioni culturali o pseudo tali, processi
alla storia o altro, che lungi dall'essere funzionali
ad elevare l'immagine della città elevano
solo quella del primo cittadino.
Con tutto ciò i partiti tradizionali o
nuovi, di maggioranza o di opposizione,
nell'ambito delle rispettive responsabilità,
a fronte di una crisi economica sempre più
grave e di un disagio sociale sempre più
avvertito, si preoccupano solamente di mantenere
le proprie poltrone come se la spartizione dei
posti nelle istituzioni fosse un loro affare interno.
Questo è il tipico sistema di casta, cementato
da anni e anni di consociativismo e sostenuto
spesso da gruppi economici a cui viene permesso
di edificare in ampie zone agricole senza prevedere
un'adeguata rete stradale (vedi via Rimini) o
spostare campi sportivi esistenti (vedi San Mauro
a Mare), oppure inventarsi accordi di programma
per edificare in zone agricole con vista sul depuratore
in cambio di un teatro di cui, a parte il sindaco,
quasi nessuno ne sente la necessità.
Noi riteniamo che per liberarci dalla cappa di
piombo creata da questi politici occorra una solida
ed autentica novità nella politica sammaurese.
Solo una lista civica, vera espressione
della società civile, può operare
in piena e costante assonanza con la stessa al
di là degli steccati ideologici e partitici.
Una lista civica che si candida alla guida della
città, aperta ai contributi di tutti sulla
base dei seguenti principi:
- 1) alla lista civica possono
aderire tutti coloro che non riconoscendosi nelle
proposte dei partiti locali aspirano ad un cambiamento
del governo del paese dando fiducia a persone
che non siano espressione dei partiti ma dei cittadini
e che siano portatori dei loro interessi; ciò
potrà avvenire solo recuperando il senso
vero della politica, intesa come servizio verso
la cittadinanza; pertanto tale impegno impone
che le funzioni di amministratore pubblico vengano
svolte per dovere di senso civico, percependo
lindennità minima prevista per legge;
- 2) il programma politico
ed amministrativo deve essere costruito con il
contributo diretto dei cittadini, attraverso proposte
e critiche anche tramite il sito dell'associazione
GRIFO. L'azione di governo deve essere esercitata
con la massima trasparenza e partecipazione da
parte dei cittadini attraverso incontri, consultazioni
e referendum qualora le decisioni amministrative
da assumere abbiano rilevanza diretta sulla cittadinanza
portando a conoscenza della cittadinanza stessa
anche le decisioni della giunta comunale che hanno
un particolare rilievo politico; parallelamente
deve crescere la partecipazione dei cittadini
alle decisioni politiche attraverso il metodo
della consultazione diretta con incontri ed assemblee
pubbliche, ritenendo inefficaci ed obsoleti organismi
di rappresentanza delegata come i consigli di
quartiere;
- 3) il principio di legalità
deve essere l'elemento determinante del programma
politico e della scelta dei candidati; punto centrale
del programma deve essere la sicurezza dei cittadini
e la necessità di riscrivere le regole
per l'accesso ai servizi pubblici a domanda individuale
come scuole materne, asili nido, case popolari,
contributi per l'affitto, contributi per il pagamento
delle bollette, affinché il cittadino,
residente da tempo nel paese, non sia penalizzato
rispetto al nuovo residente sia esso extracomunitario
oppure no;
- 4) il programma di governo
deve contenere un impegno forte a salvaguardia
del territorio dalla cementificazione selvaggia
attraverso una politica di contenimento dei nuovi
insediamenti residenziali, considerato che in
questi anni di urbanizzazione incontrollata è
aumentata considerevolmente la popolazione di
nuova immigrazione, senza che a ciò sia
seguito un adeguato incremento dei servizi pubblici.
- 5) va perseguito un forte
impegno teso a sostenere e valorizzare le attività
economiche legate al territorio; in particolare
il settore calzaturiero, contrastando i fenomeni
di lavoro in nero ed illegale, riferibili in gran
parte alla clandestinità, con preoccupanti
effetti sui lavoratori e sulle imprese sammauresi.
- 6) occorre un maggior impegno
a sostenere il mondo del volontariato sia in ambito
sociale che culturale e sportivo, attraverso la
valorizzazione e la promozione di iniziative che
hanno un valore etico e sociale riconosciuto.
San Mauro Pascoli, 25 luglio 2008
Associazione Culturale Grifo
.
EMERGENZA
SI EMERGENZA NO
Crediamo sia fuor di dubbio che
lo sviluppo dellagricoltura,nella zona del
basso Rubicone, pur in presenza di una costante
contrazione del numero delle Aziende e degli addetti,sia
dipeso essenzialmente,oltre che dalla capacità
imprenditoriale dei nostri agricoltori, dalla
possibilità di un uso, sinora illimitato,
delle risorse naturali, in primis dellacqua.
Infatti la fortunata presenza di questo prezioso
bene, sino ad oggi a buon mercato, ha permesso
lo svilupparsi di una agricoltura fiorente e spesso
redditizia ma bisognosa di tantissima acqua come
lo è la nostra. Sinora la perforazione
continua di nuovi pozzi artesiani,anche se formalmente
vietata dalle tante norme in vigore, aveva garantito
a tutte le aziende lapprovvigionamento necessario,
anche se ciò a comportato problematiche
di non poco conto come la subsidenza, oppure linquinamento
delle falde e non da ultimo lingressione
delle acque marine.
Per la subsidenza la Regione si è mossa
in anticipo con il CER (Canale Emiliano Romagnolo)
che si è dimostrato indispensabile anche
per la nostra zona, seppure le derivazioni non
siano ancora state fatte. Per linquinamento,
con la costruzione della diga dei Ridracoli si
è riusciti anche se parzialmente a garantire
una discreta qualità delle acque potabili,
mentre per il terzo problema, lingressione
delle acque marine, nulla è stato fatto,
come se il problema fosse lontano nel tempo.
Purtroppo il problema esiste oggi e negli ultimi
tempi, complici inverni sempre più siccitosi,
si è pure aggravato. E notizia recente,
che alcuni nostri agricoltori, distanti anche
tre-quattro chilometri dalla costa, si ritrovano
con lacqua salata nei pozzi. A questo punto
le istituzioni, in primis Regione,Provincia e
Comuni, non possono far finta di niente, anche
perché se il fenomeno risulta più
esteso di quello che si percepisce, rischia di
mettere in crisi un intera economia.
Lacqua del CER, ammesso che vengano finanziate
a breve le derivazioni, rischia di non garantire
comunque un futuro alla nostra agricoltura, visto
luso massiccio che si vuol fare di questa
risorsa, sia potabile che industriale, inoltre
la siccità interessa anche il Po ed i suoi
affluenti che dovrebbero garantire lacqua
anche in periodi di magra.
A questo punto, a nostro parere, rimane ununica
alternativa se non si vuole assistere nel giro
di breve tempo alla chiusura di aziende fiorenti
ed alla perdita di un patrimonio agricolo ed umano
insostituibile; lalternativa si chiama risparmio
e riconversione. E una parola che si potrebbe
coniugare con sostenibilità dello sviluppo.
E ora che si passi dai dibattiti teorici
su quanto i mutamenti possono influire sul nostro
vivere quotidiano allazione. Non possiamo
aspettare di vedere lacqua salata nei nostri
pozzi per affrontare il problema, siamo già
in emergenza, anche se per ora il fenomeno tocca
solo alcune aziende.
Ma ci sembra che al problema, le nostre istituzioni
non prestino particolare attenzione. E di
questestate la notizia di un ingente investimento
per la costruzione di una nuova condotta per portare
lacqua dei pozzi della Genga
in quel di Cesenatico. A noi non interessa la
guerra dellacqua, ma ci sembra che lintervento
dettato da una situazione di emergenza non sia
risolutivo,il problema dellestate trascorsa
si potrebbe riproporre prima di quanto si pensi,
anche perché i pozzi della Genga
per chi non lo sapesse si trovano a pochi chilometri
dal mare.
Sino ad ora il problema non è stato affrontato
dalle istituzioni con lungimiranza, come ad esempio,
fare un uso più selettivo di un acqua dalle
caratteristiche ottime come quella di Ridracoli
e non ci sembra neanche che il problema sia nellagenda
politica dei nostri governanti.
Sarebbe ora che ognuno facesse la sua parte, soprattutto
coloro che hanno responsabilità di governo,
altrimenti nellemergenza si assisterà
al solito scarica barile ed a rimetterci come
al solito è la collettività.
San Mauro Pascoli, Marzo 2008.
L'UNIONE
FA LA FORZA?
Non sempre l'assioma è dimostrazione
dei fatti.
Se facciamo caso a ciò che leggiamo sui
quotidiani locali o ascoltiamo le preoccupazioni
dei nostri concittadini in materia di sicurezza,
dalla microcriminalità alla viabilità,
è evidente che almeno per quanto
riguarda l'Unione del servizio di Polizia Municipale,
qualcosa non ha funzionato. Sarebbe abbastanza
facile affermare, come fanno tanti, che tutto
sommato il servizio era meglio prima, anche se
non funzionava un granché, ma considerato
che non vogliamo fare della dietrologia o del
qualunquismo a buon mercato, è interessante
chiedersi cos'è che non ha funzionato nel
passaggio all'Unione.
Non conoscendo gli aspetti tecnici ci limiteremo
a fare una semplice analisi della situazione Il
servizio di Polizia Municipale risultava già
carente, per ogni comune, di uomini e mezzi rispetto
alle reali esigenze, almeno così è
stato affermato dagli addetti ai lavori, inoltre
due comuni su tre dovevano garantire anche il
servizio estivo nella zona a mare.
Ci si sarebbe aspettato da parte dei nostri amministratori
che hanno disposto l'Unificazione, una razionalizzazione
del personale ed un potenziamento dei servizi,
per garantire nelle tre realtà, perlomeno
una presenza maggiore sul territorio.
Invece abbiamo assistito alla concentrazione di
uomini, donne e mezzi nella nuova sede in
quel di San Mauro, che, se da una parte danno
lustro al sindaco locale, dall'altra hanno svuotato
i comandi degli altri due comuni. Attualmente
la presenza dei vigili sul territorio è
garantita da qualche pattuglia di ronda, in auto,
la quale, dovendo garantire la presenza contemporaneamente
nelle tre realtà comunali, non si ferma
più di 10 minuti nello stesso posto mentre
il servizio di controllo sulla viabilità
è stato demandato ai semafori
intelligenti, che tanto intelligenti
non si sono poi dimostrati, visto che, dove non
hanno subito una sorte peggiore, sono stati
dichiarati inidonei dal Ministero delle Infrastrutture
ad elevare contravvenzioni.
Considerato che, l'unione della Polizia Municipale
è stato il primo passo della neonata Unione
dei Comuni, a cui ha fatto seguito l'unificazione
dei servizi sociali, scolastici ed il servizio
di gestione del personale, crediamo che i risultati
ottenuti dovrebbero far riflettere qualche Sindaco.
Di principio non siamo contrari all'Unione, ma
crediamo che peggio di una cattiva riforma sia
far finta che la riforma funzioni.
Già abbiamo un noto esempio di unificazione
dei servizi, di cui i cittadini farebbero volentieri
a meno, vedi HERA; considerato che i benefici
sono andati in parte (ma non sempre) a chi possiede
azioni, ma soprattutto, a coloro che siedono nel
consiglio di amministrazione della società,
ai cittadini invece sono arrivate bollette
sempre più salate, bisognerebbe riflettere
sui vantaggi e sui risparmi
che l'Unione dovrebbe portare. Qualche tempo fa
un sindaco della zona ha anche rilanciato con
forza l'idea del comune unico, idea raccolta da
tutte le forze politiche con rinnovato interesse,
forse pensando, alle proprie poltrone, che comunque
non si farà mai.
Ma ritornando ai costi, questa volta della
politica, l'unione dei servizi doveva
necessariamente comportare anche l'unificazione
delle competenze politiche, cioè degli
assessorati.
Ad oggi non ci risulta che nessun assessore ai
cui sono state tolte le deleghe abbia detto considerato
che il mio compito è terminato e che le
funzioni a me delegate mi sono state tolte, tolgo
il disturbo ...., noi proporremmo in tal
caso,di accompagnarlo, non in pensione, o ad altri
incarichi ma a casa. Ma questa forse
sarebbe tutta un altra storia che rimane
nel libro dei desideri.
San Mauro Pascoli, Febbraio 2008.
Se il nostro Poeta fosse ancora in
vita, quanti dolori dovrebbe provare!
Da vivo, stando ai suoi critici, sarebbe stato tutto
e il contrario di tutto a seconda delle convenienze:
romagnolo e toscano,conservatore e progressista,
con il cane o senza ecc.ecc.
Forse, molto semplicemente è stato uno dei
più grandi poeti di fine ottocento ed inizi
novecento che il nostro paese abbia mai avuto, ma
sempre una persona alla quale la vita ha dato
alcune gioie ma pure tanti dolori.
Probabilmente non avrebbe mai immaginato la sua
Torre. (dalla quale tante ispirazioni aveva
ricevuto per comporre molti di quei versi che
lhanno reso famoso) adibita ad allevamento
di polli, prima allinterno dei suoi edifici
e successivamente nelle sue immediate adiacenze,
con
la prospettiva non del tutto peregrina di tramutare
detti polli in un bellallevamento di esseri
umani (leggasi complesso residenziale che
alla lunga se non sono peggio dei polli poco ci
manca.)
E ancora, cosa avrebbe pensato il nostro concittadino
più illustre che viene sì ricordato
in dotti convegni ma contemporaneamente vengono
calpestati i luoghi a lui più cari
come lo scempio ( sembra sia una limonaia) da poco
consumato allinterno del comparto. Di tale
obbrobrio non se ne parla e non ci si venga
a raccontare che deve restare una questione
privata.
Gli investimenti per riportare tutto il compendio
di Villa Torlonia agli antichi splendori sono pubblici.
Sia ben chiaro a questa associazione non interessa
minimamente leventuale lato giudiziario, ma
quello etico e morale.
Vorremmo auspicare che nelle sedi pubbliche e
pure allinterno dellAccademia,
il massimo organo Pascoliano, si parli sì
degli antichi fasti ma anche di ciò
che finisce per violare in modo palese quel vincolo
cui è sottoposto il Compendio di Villa Torlonia
con decreto del Ministero dei beni Culturali in
quanto bene ad alto valore storico e artistico.
Qui un ruolo non secondario lo dovrebbe esercitare
il sindaco denunciando tali obbrobri.
E possibilmente usare lo stesso metodo per altri
abusi più o meno grandi che, anche se non
sono stati consumati in luoghi Pascoliani, sempre
tali restano. Ma questa sarebbe unaltra storia.
Tutti ricorderanno lo slogan di Garbugliana
memoria con cui lallora sindaco nel 1999 caratterizzò
la sua campagna elettorale per la conferma del mandato:
si trattava dell URBANISTICA PARTECIPATA
, uno slogan ad effetto che avrebbe dovuto significare,
stando alla lettera, che il P.R.G. sarebbe stato
elaborato con il diretto coinvolgimento dei cittadini,
dei tecnici, delle associazioni di categoria ecc..
Insomma la più ampia partecipazione per delineare
le linee dello sviluppo urbano della città.
E così è stato, ovviamente.
I risultati più eclatanti di tale bagno di
democrazia sono stati gli appartamenti residenziali
dellarea Benelli a S.Mauro Mare e la lottizzazione
di via Rimini ma anche molto altro ancora.
Pertanto noi cittadini non possiamo che ritenerci
corresponsabili di quanto è accaduto
e di quanto stà avvenendo tuttora sul territorio.
Ancor prima era stata avviata da parte dellAmministrazione
Comunale una nuova metodologia nella gestione e
nel controllo urbanistico: LEDILIZIA PARTECIPATA.
In che cosa consiste?
Lamministrazione, previa richiesta del privato,
rilascia la concessione edilizia fatti salvi i diritti
di terzi, oppure il cittadino esegue un manufatto,
magari senza alcuna concessione.
Sarà il vicino interessato o chiunque intenda
tutelare un interesse legittimo che dovrà
esercitare il controllo sulla legittimità
dellopera e quindi segnalare labuso
o quantaltro. In sostanza è il cittadino
che si eleva a controllore di un altro cittadino.
Una forma di partecipazione nelluso del territorio
davvero originale che si và diffondendo anche
in altri comuni.
P.I.L. (prodotto interno lordo), bilanci,
parole che un tempo erano appannaggio degli addetti
ai lavori, sono diventate luogo comune, persino
nelle discussioni fra gli avventori dei bar.
L'informazione ufficiale condiziona la nostra esistenza
facendoci credere che un giorno siamo in pieno sviluppo
economico, l'altro in piena recessione, il tutto
basandosi su un piccolo spostamento in percentuale
di quel piccolo indice chiamato P.I.L. Conseguentemente
tutti noi crediamo di essere diventati improvvisamente
più poveri o più ricchi se il segno
è o +. Legato a questo fenomeno, ancora
più preoccupante, esiste il catastrofismo.
Una settimana particolarmente calda ci fa gridare
all'effetto serra oramai irreversibile, l'altra
particolarmente fredda alla glaciazione imminente.
Ma aldilà dei condizionamenti dei media,
anche i più refrattari si sono convinti che
questo modello di sviluppo, ormai globalizzato,
basato essenzialmente sul concetto che le risorse
terrene siano beni infiniti, ci porterà alla
catastrofe ambientale in tempi più o meno
rapidi, a seconda dei rimedi che le comunità
politiche saranno in grado di apportare.
Questa doverosa premessa, che sembrerebbe quasi
ovvia anche al più menefreghista dell'abitante
del pianeta, sembra non sfiorare più di tanto
i nostri politici locali, i quali conoscono, per
sentito dire il protocollo di kjoto o Agenda 21,
anche perchè è politicamente corretto
fare qualcosa per l'ambiente, salvo poi usare la
scure su alberi secolari senza motivo o quel che
è peggio perseguire ulteriori espansioni
urbanistiche per la realizzazione di opere pubbliche
per le quali è ben difficile percepirne la
priorità come può essere un teatro.
Abbiamo visto che politiche di espansione e sviluppo
basate essenzialmente sul consumo di beni collettivi
e limitati come il territorio agricolo, hanno portato
un benessere effimero (occupazione precaria ed a
basso costo, immigrazione) e ad alti guadagni da
parte dei soliti pochi noti (società immobiliari,
imprenditori che preferiscono l'investimento sicuro
al rischio dell'azienda, agenzie di mediazione,
ecc.). Se poi al consumo esagerato del territorio
si aggiungono i costi di una politica che privilegia
la rendita piuttosto che l'occupazione stabile (che
fine faranno tutti quei lavoratori impiegati nell'edilizia
e nell'indotto quando la bolla speculativa del mattone
prima o poi scoppierà?), il cerchio si chiude.
Di tutto questo i nostri politici locali non sembrano
preoccuparsi affatto, procedono imperterriti nel
perseguimento dei propri obbiettivi politici, più
legati alla riconferma del proprio mandato elettorale
che a creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile,
ma soprattutto non si rendono conto che uno sviluppo
incontrollato, non porta solo nuova occupazione
precaria ed a basso costo e quindi più immigrazione,
ma aumenta esponenzialmente i rischi legati alla
mobilità, alla sicurezza, all'inquinamento
e ad una oggettiva impossibilità per le nostre
comunità di garantire per tutti coloro che
ne hanno diritto servizi adeguati quali sanità,
scuola, assistenza .
Da tutto ciò la percezione, (ma è
solo percezione?) che lo sviluppo non sempre è
sinonimo di benessere se non è accompagnato
dall'aggettivo sostenibilità.
Ma oggettivamente è sostenibile uno sviluppo
di un territorio di pochi chilometri quadrati che
già oggi sfiora i 40.000 abitanti quando
pochi anni fa non ne contava 30.000 ed allo stesso
tempo previsioni di sviluppo edificatorio già
approvate dalle tre amministrazioni dell'Unione
dei Comuni, che sono destinate nel giro di pochi
anni a far incrementare la popolazione almeno di
ulteriori 10.000 abitanti, come si conciliano con
lo stato dei servizi pubblici, della viabilità,
della sicurezza e dei futuri accordi di programma
che incrementano ulteriormente l'offerta residenziale?
Noi crediamo che il problema della sostenibilità
che non è solo ambientale ma è amche
sociale, gli amministratori passati e presenti non
se la sono posta e che la tanto sbandierata Unione
dei Comuni, che come obbiettivo aveva l'approvazione
in tempi rapidi di un Piano Strutturale Intercomunale,
per la cui realizzazione già gode di finanziamenti
regionali, sia solamente una bandiera da sventolare
quando serve, salvo poi dimenticarsene quando ogni
comune singolarmente approva chi un accordo di programma
per un teatro, chi una espansione commerciale per
salvare un azienda chiusa, chi megaparchi pubblici,
per adesso solo virtuali, che vanno dal Rubicone
al Rio Salto.
Recentemente, come ormai è
noto a tutti, è stata organizzata anche una
manifestazione tutta per loro (gli animali a 4 zampe)
promossa da una Agenzia Viaggi privata,(da notare
lottimo abbinamento) aperta di recente, con
il patrocinio del Comune di S. Mauro Pascoli.
Ciò significa che il Comune ha erogato un
contributo ad una società privata avente
fine di lucro per una iniziativa che prima di tutto
è servita a promuovere l'Agenzia viaggi stessa.
Ci è stato riferito che all'inaugurazione
di detta Agenzia tenutasi una domenica pomeriggio
di qualche settimana prima del grande evento (il
Premio Gulì) hanno partecipato nientemeno
che l'Assessore Provinciale al Turismo, il Sindaco
di S. Mauro Pascoli ed altri.
Il lunedì sera successivo si teneva presso
la sala parrocchiale (la sala per assemblee di cui
dispone oggi il paese in alternativa al centro sociale
per anziani) una assemblea di vitale importanza
(magari
meno divertente di quella del giorno prima) sulla
scuola materna di S. Mauro Mare a rischio chiusura
ma il Sindaco era impegnato in altre mansioni di
natura istituzionale delegando per tale problematica
il Vice-Sindaco.
Si sa infatti che le istituzioni funzionano
nelle ore notturne ( quando il cittadino
dorme o riposa o fa qualche chiacchera c'è
chi pensa per lui).
In tutto questo, ci chiediamo, non c'è nulla
di anomalo? Non c'è nulla su cui riflettere?
Noi pensiamo che ce ne sia ben donde e le ragioni,
forse, non sono nemmeno del tutto arcane.
S. Mauro Mare, a parere di questa
Associazione e, purtroppo, non solo, sta attraversando
un periodo cupo ed il futuro non appare più
roseo checchè ne pensi l'Amministrazione
Comunale con le sue assemblee autocelebrative. La
rotonda di ingresso al paese per come è stata
realizzata cosi come le aiuole alla camomilla sono
solo alcuni piccoli segni visibili ma certamente
non i più rilevanti a conferma del grigiore
che permea la località.
Nel precedente intervento dell'Associazione
Grifo sul Premio Gulì, si chiedeva tra l'altro
dove è finito il P.O.C. o più semplicemente
il Piano dell'arenile. Non vorremmo che, quando
prevarrà il "Generale Agosto" l'
Amministrazione Comunale proceda all'approvazione
del Piano già adottato in 24 ore alla fine
di Giugno di 2 anni fa. Perché, si sa, il
freddo fa cadere le menti in letargo ed il caldo
le risveglia. Almeno così pare per le decisioni
importanti che riguardano S. Mauro Mare. Ricordate
la vicenda dell'area Benelli?
Dunque, che cosa bolle in pentola?
Non vorremmo che il lungo silenzio stia per produrre
una scelta orripilante. Il nostro timore nasce dal
fatto che da un po' di anni a questa parte le Amministrazioni
Comunali, e non solo quelle di S. Mauro Pascoli,
siano affette da "cementite" per cui non
possiamo escludere che anche l'arenile non sfuggirà
a questa logica. E allora, se questo è lo
sbocco che si prospetta, suggeriamo un intervento
secondo i seguenti criteri di massima:
Proponiamo di scavare la spiaggia
fino alla battigia per almeno 10 metri di profondità
per costruire un grande parcheggio interrato al
livello più basso; al livello superiore si
possono prevedere cantine, ripostigli e servizi
per chioschi , cabine, cessi, ecc; al piano terra
(livello attuale) chioschi bar, pollai (campi da
bocce), piscine, voliere (campi per beach volley),
spazi per lo sgambo dei cani, giochi per bambini
e per adulti, la spiaggia per i mussulmani, possibilità
di accedervi con cammelli e muli, piscine e quant'altro
si possa immaginare compreso la ruota girevole,
giostre e calcinculo.
Quindi si costruisca un muro fino
alle attuali scogliere, ovviamente in cemento, sia
a nord che a sud e si tramutino le attuali scogliere
in un muro di cemento, si riempia questa grande
area di sabbia ed ecco costruita una spiaggia grande
e non soggetta ad erosione senza più problemi
ed oneri.
Vi si piantumi qualche palma per respirare
quel chè di esotico che non guasta e di cui
oggi molti sono alla ricerca ed il gioco è
fatto.
Ma si badi bene, l'unico spazio che
non deve essere previsto è la spiaggia libera
perché sorgerebbe un grosso problema: chi
la pulirebbe?
Le cacche dei cani lungo le strade, invece, saranno
raccolte con cura e meticolosità con oneri
a carico della collettività.
Che ne sarà infine, della vecchia
arena cinematografica posta nel centro di San Mauro
Mare? Sinceramente al di là del degrado la
preferiamo piena di alberi che di cemento, sperando,
nel frattempo, che al nostro sindaco non venga in
mente di realizzare anche il teatro della costa
dopo quello del capoluogo, altrimenti dove sistemare
altri 300 appartamenti? Ah, dimenticavamo, c'è
il mare!
Grifo è pertanto una voce fuori
dal vasto coro dei pubblicamente assistiti che usando
il lavoro dei soci crea occasioni di dibattito e
di confronto su argomenti di interesse generale
e locale.
In questi due anni di attività abbiamo realizzato
le seguenti iniziative:
Il discorso perciò coinvolge
le istituzioni ma in particolare ci riferiamo
ai rappresentanti dei partiti politici ed ai membri
delle giunte e dei consigli comunali della nostra
zona con la sola eccezione, a nostro avviso
lodevole, del Sindaco del Comune di San Mauro
Pascoli che non ci ha mai fatto mancare il suo
sostegno.
Mentre la politica nazionale langue
in stanche risse televisive che interessano solo
i protagonisti, la comatosa politica locale ha da
tempo staccato la spina della partecipazione dedicandosi
quasi esclusivamente alla gestione creativa dei
piani di lottizzazione e pertanto chiunque, come
Grifo, turbi il sonno della ragione viene considerato
un nemico.
Ci siamo chiesti come mai ci sia questa
indifferenza, il perchè di questo ostruzionismo
inutile e ostile, le ragioni di questo antagonismo
silenzioso verso un lavoro che ha consentito comunque
a tanti cittadini di incontrarsi e discutere e la
risposta che ci siamo dati è più triste
della domanda: perchè abbiamo a che fare
con una classe politica rintanata nel suo palazzo
piccolo o grande che sia, incapace di rapportarsi
ai problemi reali della società, paurosa
del nuovo e dei volti nuovi , che considera il cittadino
soltanto un elettore da usare quando serve.
E in aggiunta costosa, sia oggi che domani quando
dovremo pagare la loro liquidazione per programmi
che vengono promessi e raramente realizzati.
Dal nostro punto di vista sarebbe
il caso di porsi una domanda: i futuri scenari
politici con la prevista costituzione di due schieramenti
produrranno la semplice somma degli iscritti ai
vari gruppi o dovranno cercare all'interno della
società nuovi aderenti e sostenitori attivi
? E dove andranno a cercarli se tutto quello
che non è ufficiale è fastidioso
?
E se la politica sarà ancora
quella di oggi (come pare inevitabile), se le vere
esigenze non verranno mai affrontate, se nessun
privilegio verrà mai toccato, se i volti
esposti saranno sempre quelli, se la gente non verrà
mai ascoltata, quello che in molti vorremmo potrà
accadere ?
Non ne siamo convinti ed è per questo
che continueremo a fare quello che abbiamo fatto
fino ad oggi in attesa che le nuvole passino e che
un filo di ragione smetta di dormire e cominci ad
agire.
Altrimenti genererete dei mostri.